Nuova Pescara, rinvio blindato. Ma sulla data non c’è accordo

La proroga al 2028-2029 divide la coalizione di centrodestra in Regione: tensione Marsilio-Sospiri. Oggi in Comune nuova seduta per mettere a punto lo Statuto. E intanto Masci riapre il dossier deleghe
PESCARA. Il rinvio del progetto Nuova Pescara è ormai blindato nell'emendamento regionale che dovrebbe arrivare in aula il 30 settembre, ma a scatenare la bufera nella maggioranza del presidente Marco Marsilio è il nodo della data. E su questo punto sale la tensione nella maggioranza, alle prese con l'ennesimo vertice tra “fedelissimi” che fatica a trovare un'intesa. In attesa di calendarizzare un nuovo summit di centrodestra nei prossimi giorni – il tempo di far combaciare le agende – Marsilio deve placare i malumori interni.
A partire da quello del consigliere regionale e capogruppo della Lega Vincenzo D’Incecco che, consapevole della sua rappresentanza in Regione, ha messo sul tavolo la data del 31 dicembre 2027. Una proroga di un anno che non collide con la tabella di marcia del governatore, determinato a far nascere il nuovo Comune entro il termine del suo mandato. Sulla linea del governatore, però, non si trova pienamente il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri (Forza Italia), padrone di casa della legge regionale 13/2023 che sancisce la nascita della Nuova Pescara: benché Sospiri sia determinato per portare a casa il progetto entro la sua consiliatura, punta anche alla proroga di due anni, puntando a febbraio 2029.
All’ultimo confronto di venerdì in Regione tra le forze di maggioranza erano presenti anche il consigliere di Fratelli d’Italia Leonardo D’Addazio, schierato sulla linea del presidente, e l’assessore della lista “Marsilio Presidente” Nicoletta Verì, uscita dalla riunione senza avanzare proposte. Posizione netta invece per i due deputati Guerino Testa (FdI) e Nazario Pagano (FI), entrambi favorevoli al rinvio al 2029. Assente per motivi personali il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Luca De Renzis. Mentre si tratta sulla data, in Comune a Pescara la politica accelera: oggi alle 16.30 è in programma un’altra commissione per definire il tortuoso Statuto della nuova città.
Si riunisce l’Ufficio di presidenza della Commissione Statuto intercomunale: l'incontro, presieduto dal consigliere Luigi Albore Mascia, affronterà la revisione tecnico-normativa del testo, un passaggio chiave prima del confronto politico con i gruppi dei tre Comuni, che entrerà nel vivo non appena la Regione fisserà la nuova scadenza. Forte del rinvio e del conseguente prolungamento di mandato, il sindaco Carlo Masci (Forza Italia) riapre il dossier deleghe. Ricomposta la giunta con il rientro dell’assessore azzurro Massimiliano Pignoli, riparte il risiko degli incarichi. E con la benedizione della giunta Marsilio al mandato “allargato”, non si esclude che Masci, come atto di riconoscenza, possa ritoccare la squadra rimpiazzando qualche casella con un altro esponente di Fratelli d’Italia, il partito rimasto sottorappresentato dopo la squadra che si è delineata a marzo scorso.
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