Un tributo per Marco La Sorda a un anno dalla scomparsa: «È ancora con noi»

Nei locali stasera l’omaggio della movida con i suoi successi. L’assessore Cremonese: «Pronti a valutare una nuova serata»
PESCARA. Le prime notizie arrivarono nel tardo pomeriggio del 1° agosto dello scorso anno: Marco La Sorda, storico dj pescarese, non c’era più. Per anni colonna sonora della movida locale, ha condiviso la sua energia e i suoi dischi con migliaia di ragazzi. La morte lo ha colto a 51 anni dopo aver lottato contro un male inguaribile, che ha saputo arginare «con una forza d’animo devastante», senza mai smettere di lavorare «nonostante i forti dolori». Accanto a lui, sul punto di morte, i dj Francesco Pelè (Francesco Simone) e Alessandro Marini con l’organizzatore di eventi Andrea Potenza e la compagna, Marina Ciarcia. All’indomani della sua scomparsa, sono stati proprio loro a ricordare il mito della notte, un artista che dagli anni ’90 ha fatto ballare intere generazioni. I suoi primi passi sono legati alle discoteche Niagara e Silvanella, per poi passare al Caesar e raggiungere l’apice del successo nel 1996 con la Fabbrica.
Il primo omaggio arrivò a poche ore dalla scomparsa: quella sera stessa, durante il venerdì targato “Summertime”, nello stabilimento balneare Penelope a Mare – proprio dove Marco avrebbe dovuto suonare sabato 9 agosto – il pubblico lo ha ricordato sulle note di “Destinazione Paradiso” di Gianluca Grignani. Nello stesso frangente i social sono stati sommersi da migliaia di post: intere generazioni di pescaresi (e non solo) gli hanno dedicato un pensiero, celebrando «quell’umiltà profonda che lo faceva amare da tutti». Poi, il 19 agosto, lo Stadio del Mare ha ospitato il tributo più imponente, organizzato dall’assessore comunale agli Eventi, Alfredo Cremonese, insieme al comitato “Amici di Marco” e alla compagna Marina.
Sotto il titolo di “Facevi ballare il cuore anche senza musica, solo con il tuo amore”, la serata è stata inserita nel cartellone del festival di concerti gratuiti promosso l’anno scorso dal Comune: il “We Love Fest”. Il dj set ha visto i colleghi alternarsi in consolle per suonare le sue tracce. L’iniziativa si è distinta anche per la solidarietà, raccogliendo fondi per i macchinari del reparto di Oncologia dell’ospedale civile, la struttura che aveva assistito Marco nei suoi due anni di malattia. L’importo raggiunto è stato di 14.936,92 euro, inclusi i 7mila raccolti dal comitato. E la prossima settimana l’assessore Cremonese incontrerà gli amici più cari per valutare l’organizzazione di un evento, mentre stasera i locali metteranno dall’inizio alla fine della serata i suoi dischi.
«L’idea di organizzare una serata in suo onore mi è venuta proprio mentre mi trovavo nella sua camera ardente. E a un anno dalla scomparsa ricordiamo Marco con profondo affetto e gratitudine, perché non è stato solo un dj ma una figura che ha accompagnato la nostra città dando voce e spazio e intere generazioni», dichiara l’assessore Cremonese. «Siamo vicini a tutti coloro che lo hanno conosciuto. Per questo sono a completa disposizione del comitato per rilanciare un evento dedicato a un uomo che, anche nei momenti di difficoltà, è andato avanti con il sorriso».
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