Una piazzola nel punto dov’è morto Federico

23 Maggio 2026

Iniziativa spontanea per “Cioppa”, il 18enne che ha perso la vita in via Lago di Campotosto. La proposta di “Pescara Pulita”

PESCARA. Oltre ai fiori e ai biglietti di addio, nel punto in cui è avvenuto il terribile schianto in moto che ha provocato la morte del 18enne Federico La Cioppa, è stato creato uno spazio per non dimenticare. Il papà del ragazzo, Silvio La Cioppa, ha ripulito l’area dell’incidente, su via Lago di Campotosto, e ora, così come proposto da “Pescara Pulita”, condivide pienamente l’idea di intitolare lo spazio in questione al figlio, studente dell’istituto Volta con la passione per il pugilato. Intorno alle 5 di domenica 10 maggio, nel giorno della festa della mamma, il giovane è caduto dal suo scooter 125 dopo essere finito su un pozzetto dei cavi elettrici posizionato ai lati della carreggiata. Un impatto che gli non gli ha lasciato scampo per via dei gravi traumi riportati. Adesso, attorno a al palo dell’illuminazione che si trova in corrispondenza del punto in cui Federico si è schiantato con la sua moto, ci sono i fiori, i messaggi di chi gli ha voluto bene, la scritta in blu, sull’asfalto: “Sarai sempre con noi” e delle sedie che circondano l’area.

«È una cosa bellissima», dice Silvio La Cioppa. «Quello è diventato lo spazio del ricordo, un punto di raccoglimento per i tantissimi amici di Federico, sopraffatti dal dolore per la sua scomparsa. L’altra sera c’erano almeno una ventina di ragazzi: amici, conoscenti, compagni di scuola. Gli volevano bene tutti. Questo già lo sapevo, ma quando è accaduta la tragedia ne ho avuto la certezza. In tanti, da quel maledetto 10 maggio, mi fermano per un abbraccio, una stretta di mano, uno sguardo dolce e sincero. E in questo modo dimostrano il loro affetto. Tutto questo mi rende felice, nonostante il peso e il dolore per una mancanza che non colmeremo mai».

E, sulla possibile intitolazione al figlio di un’area in via Lago di Campotosto, dice: «Sarebbe una cosa meravigliosa, perché permette all’intera comunità di non dimenticare. Creare un luogo ad hoc per lui significa anche mettere in sicurezza la zona, una strada che versa in condizioni critiche e semi buia. Basta poco, in fondo, per migliorare le condizioni di un luogo, che ormai tutta la città associa al terribile incidente in cui è rimasto vittima mio figlio. Ringrazio chi ha proposto questa intitolazione e tutti coloro che ci stanno dimostrando il loro affetto». In via Lago di Campotosto, nel frattempo, nei giorni che hanno preceduto i funerali del ragazzo, è stata transennata l’area in cui si trova il pozzetto dei cavi elettrici su cui Federico è finito, forse per distrazione, mentre tornava a casa in sella al suo scooter. 

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