Via Imele contro lo spaccio. E poco dopo scoppia il rogo

Pettinari denuncia con i cittadini il degrado, poi l’incendio: si indaga sul dolo
PESCARA. Prima la denuncia pubblica contro la malavita, poi le fiamme che divampano di fronte agli occhi dei residenti. Succede tutto nel giro di tre ore in via Imele dove alle 11, di fronte al campo sportivo Antonio Donati, i consiglieri comunali Domenico Pettinari (presidente del movimento politico “Pettinari per l’Abruzzo) e Massimiliano Di Pillo svolgono una conferenza stampa insieme alla residente coraggio, Francine Gillinsen, per fare i nomi dei fortini della droga ai civici 25 e 27. La situazione, però, precipita alle 14, quando il cumulo di immondizia riverso nella stessa via prende fuoco subito dopo tre botti avvertiti dai cittadini e causati, secondo quanto riferito dai residenti, da petardi buttati nella montagna di spazzatura adiacente al campo sportivo.
L’incendio non risparmia l’edificio accanto, estendendosi in poco tempo alla baracca del piano terra e a una parte della facciata del palazzo, dove al primo piano abita una famiglia che non viene sgomberata in virtù del tempestivo intervento della polizia locale e dei vigili del fuoco, i quali estinguono le fiamme in pochi minuti. Mentre restano in corso gli accertamenti per verificare la natura dolosa del rogo, la coincidenza temporale viene interpretata dal consigliere Pettinari come «un messaggio mafioso al popolo che si ribella e che, arriva qualche ora dopo la conferenza stampa» dove insieme al consigliere Di Pillo e alla residente Francine, ha denunciato il clima di ritorsioni, paure e minacce che i residenti sopportano ormai da anni.
Nulla sembra essere cambiato nulla dopo la storica operazione antimafia del 13 aprile 2023 in via Imele, quando un maxiblitz coordinato dalla Direzione distrettuale Antimafia dell’Aquila segna la prima contestazione del reato di associazione mafiosa per la criminalità locale del territorio. Quell’intervento colpisce i clan radicati nella zona e porta all’arresto di 20 affiliati. Ma a distanza di tre anni, negli audio vocali inviati dai residenti al consigliere Pettinari, emerge come la situazione sia tornata al punto di partenza. «Iniziano a vendere droga dalle 12 fino alle 4 del mattino», racconta tramite audio un residente. «Adesso le famiglie che spacciano sono salite a cinque, hanno preso le case qui. Ogni tanto vedi carabinieri e poliziotti passare accanto ai tossicodipendenti. Si fanno due risate e, rivolgendosi a loro, dicono: “Avete fatto la spesa, eh?”, e vanno via. Non capisco che cosa aspettano a intervenire».
E la settimana scorsa una donna è stata costretta a chiedere aiuto alle forze dell’ordine. «Mi hanno accompagnata fino al portone», racconta nell’audio, «non riuscivo a entrare perché c’era un immigrato che si denudava davanti a me ed era in un forte stato di alterazione. Non posso metterci la faccia perché mi hanno rotto lo specchietto per farmi stare zitta, ma anche la gestione dell’immondizia è grave e d’estate c’è un odore insopportabile». Secondo Pettinari, il primo intervento deve riguardare «l’installazione di un sistema di videosorveglianza in grado di monitorare tutti i principali punti di accesso della strada» e il secondo, come sempre, fa riferimento dell’operazione “Strade sicure”.
«Non mi interessa se dicono che non ci sono i numeri per ottenerla, non dobbiamo mollare. Via Imele è il bronx di Pescara: vengono da tutta la regione per acquistare droga e i cittadini non riescono più a uscire di casa». Le telecamere presenti, secondo il consigliere, non servono a proteggere i cittadini: «Queste telecamere sono state istallate dagli spacciatori: servono per vedere se arriva o meno qualche blitz. Inoltre abbiamo cumuli di rifiuti che ostruiscono il passaggio delle persone».
Sul punto replica il presidente di Ambiente spa, Riccardo Chiavaroli: «In via Imele le squadre di Ambiente spa intervengono quotidianamente per la rimozione dei rifiuti che, spesso, sono conferiti in maniera illegale. Proprio lì abbiamo installato una telecamera per monitorare ciò che avviene in relazione al conferimento dei rifiuti e questo impianto viene gestito con la polizia locale. Purtroppo, però, questa telecamera viene regolarmente vandalizzata e noi, puntualmente, la ripristiniamo ogni volta con l’obiettivo di individuare chi non rispetta la legge e getta i rifiuti dove capita. Oggi, dopo l’incendio che si è verificato in questa strada, Ambiente spa è intervenuta a supporto dei vigli del fuoco e della polizia locale, in coordinamento con il sindaco Carlo Masci».
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