Calcio

Chieti, Di Labio: «Non condivido l’accanimento dei tifosi verso di me»

1 Giugno 2026

Il presidente teatino: «Farò di tutto per non far fallire il club. Vogliamo chiudere con Pistilli»

CHIETI. «Il mio obiettivo è non far fallire il Chieti. Non avendo più un finanziatore, ne sto trovando un altro. Pistilli? Con lui siamo a buon punto. C’è la volontà di chiudere, ma dobbiamo sistemare ancora alcune cose». Gianni Di Labio rompe il silenzio e fa il punto in casa neroverde due settimane dopo la retrocessione in Eccellenza decretata dalla sentenza della Corte d’appello federale. Il presidente teatino sta lavorando per trovare nuove forze economiche in grado di garantire continuità alla società. Va avanti la trattativa per la cessione del club a Giuseppe Pistilli.

La novità della settimana è che l’imprenditore laziale ha ufficialmente avanzato una proposta d’acquisto per rilevare il 100% del Chieti. Si tratta di un preliminare che adesso deve essere valutato da Di Labio e dal suo vice Dario Scurci. «In linea generale l’accordo c’è», dice il presidente neroverde, «Pistilli ha mandato una proposta scritta che ora dobbiamo valutare punto per punto insieme al nostro commercialista. Abbiamo ricevuto altre manifestazioni d’interesse, ma Pistilli è il nostro principale interlocutore. Vogliamo chiudere con lui, prima però occorre analizzare tutto per bene per tutelare la società».

Chi subentra dovrà trovare gli accordi con i giocatori sul pagamento degli stipendi arretrati. Sono le stesse inadempienze che hanno portato il Chieti alla retrocessione, vanificando gli sforzi della squadra e scatenando la contestazione dei tifosi verso la società. «Non è detta l’ultima parola», risponde Di Labio, «aspettiamo di conoscere l’esito del ricorso presentato al Collegio di garanzia del Coni. Capisco le contestazioni dei tifosi, in quanto le aspettative iniziali di questa società non sono state mantenute. Non condivido però l’accanimento nei miei confronti. Anche io potevo abbandonare la nave, ma sono rimasto insieme a Scurci per portare a termine la stagione».

I problemi sono iniziati quando sono venuti meno i fondi garantiti dagli sponsor legati ad Altair D’Arcangelo. «Mi sono ritrovato senza soldi a fronteggiare il monte ingaggi iniziale», spiega Di Labio. «Ho dovuto mettere riparo e abbassare i costi scegliendo Omar Trovarello che ringrazio perché ha fatto qualcosa di straordinario insieme a Stefano Giammarioli, altra figura importante che ha dato tranquillità alla squadra. Sul campo ci saremmo salvati».

I tifosi chiedono a Di Labio di lasciare la società. «Sono di passaggio. Quello che rimane è il Chieti. La cosa più importante è evitare il fallimento. Stiamo ricostruendo la contabilità perché chi se ne doveva occupare prima non lo ha fatto e ci ha creato danni notevoli». Sulla possibilità che si possa ripartire dalla Promozione con il Città di Chieti, questo è il commento di Di Labio: «Qualcuno sta già pensando alla morte del Chieti. Se c’è tutta questa voglia di rilanciare il calcio teatino, si potrebbe interloquire con noi visti i buoni rapporti. Al Città di Chieti auguro un futuro meraviglioso e dico che farò di tutto per non far fallire il Chieti. Abbiamo un settore giovanile, creato da zero in un anno, che rappresenta un fiore all’occhiello e va salvaguardato. È una delle condizioni che ho chiesto a chi prenderà la società».

Ieri l’under 15 ha vinto il titolo provinciale battendo in finale il San Salvo ai rigori. L’under 17 ha vinto la semifinale con il Fossacesia e domenica giocherà la finale contro il Gissi.