Giro d’Italia, l’Abruzzo si tinge di rosa: grande festa sul Blockhaus, il tifo è tutto per Ciccone

15 Maggio 2026

Oggi si sale sul Blockhaus: grande attesa per il corridore teatino, che è stato maglia rosa per un giorno e che ora insegue a oltre 6 minuto dalla vetta della classifica generale. Domani si ripartirà da Chieti

PESCARA. L’attesa è finita, si sale sul Blockhaus. Sarà proprio l’Abruzzo a scoprire le carte tra i favoriti e a ridisegnare la classifica generale. Con un piccolo rammarico: non vedere oggi Giulio Ciccone in rosa perché dopo la giornata di Cosenza tutti lo volevano. Ma la speranza è che oggi il corridore teatino della Lidl Trek possa regalare un’altra giornata da favola.

La tappa di oggi. È la frazione più lunga del Giro con i suoi 245 km da Formia, in Abruzzo da Castel di Sangro subito si salirà verso Roccaraso. Dal Passo di San Leonardo inizierà la lunga discesa verso Caramanico e poi verso San Valentino ma prima di entrare nel paese si svolterà a destra per andare a Roccamorice. Da un lato della strada il monumento dedicato al grande Eddy Merckx, davanti agli occhi la salita che piano piano inizia a farsi sempre più dura.

Ufficialmente l’ascesa misura 13.6 km con una pendenza media dell’8.6% ma dopo il km Red Bull che assegnerà sei secondi di abbuono inizierà il tratto duro. E sarà lunghissimo. Gli ultimi 10 km hanno una pendenza del 9.4%, ma fino ai meno 2 dal traguardo le pendenze saranno costanti tra il 14 e il 18% e proprio in quei chilometri si farà la differenza. L’arrivo sarà lo stesso del 2017 e del 2022 a Mammarosa quando vinsero Nairo Quintana e Jay Hindley.

I favoriti. Quella di oggi è la prima vera tappa di questo giro d’Italia con delle difficoltà: 4.600 i metri di dislivello e il favorito d’obbligo è Jonas Vingegaard.

Il campione danese già vincitore due volte al Tour de France e una alla Vuelta di Spagna ha messo nel mirino da tempo questa tappa e potrebbe far lavorare la sua squadra per tenere chiusa la corsa.

Oggi, considerato il percorso e il chilometraggio, non è esclusa una fuga da lontano ma la Visma-Lease a Bike difficilmente lascerà spazio. Vingegaard ha qualcosa in più rispetto ai suoi avversari in salita ma nulla è scontato. Un gradino sotto al danese con le classiche quattro stelle Giulio Pellizzari, Giulio Ciccone, Felix Gall, Egan Bernal, Tymen Arensman, Michael Storer e Ben O’ Connor.

La Uae ha perso tutti i suoi capitani: Almeida prima del Giro, Vine e Yates subito in Bulgaria e potrebbe provare a fare la tappa e la classifica con lo svizzero Jan Christen. Abruzzo in vetrina. Oggi con l’Alto Sangro e la Maiella, domani con Chieti e gran parte della costa ancora una volta l’Abruzzo mostrerà attraverso il ciclismo le sue bellezze al mondo. Il presidente Marco Marsilio e l’assessore regionale allo sport Mario Quaglieri da tempo hanno individuato nello sport e in questo caso nel ciclismo un ottimo veicolo promozionale e in questa due giorni la nostra regione sarà apprezzata in tutto il mondo.

Napoli sorride a Ballerini. La tappa di ieri ha regalato il primo successo italiano al Giro con Davide Ballerini bravo a restare in piedi nei metri finali dopo una caduta che ha coinvolto diversi corridori e a piazzare lo spunto vincente. Solo terzo Maigner costretto però a fermarsi e a ripartire dopo la caduta che ha visto coinvolto Jonathan Milan.

Oggi da Formia sarà sempre il portoghese Alfonso Eulalio a partire con la maglia rosa. Il vantaggio sui big è importante ma il Blockhaus sarà un giudice molto severo ed è pronto a ridisegnare la classifica generale. E a dire a tutti chi è il più forte di questo giro d’Italia. E l’Abruzzo a dire il vero ha sempre detto, o quasi chi avrebbe vinto il Giro. Bernal a Campo Felice nel 2021, Hindley proprio sul Blockhaus nel 2022, Pogacar ai Prati di Tivo nel 2024. E chissà come sarebbe andata nel 2023 ad Evenepool, vincitore sui Trabocchi, senza la positività al Covid.

Appuntamento sul Blockhaus, abbracciando il grande ciclismo e sognando l’impresa di Giulio Ciccone.

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