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14 maggio

14 Maggio 2026

Oggi, ma nel 1998, in tutta Italia, veniva rilasciato dall’associazione delle due etichette discografiche dei rispettivi artisti, Clan Celentano e PDU-Platten Durcharbeitung Unternehmungen, di Adriano Celentano e di Anna Maria Mazzini "Mina", l’album intitolato “Mina Celentano”, col brano “Acqua e sale”, scritto e composto dal sodalizio partenopeo degli Audio 2, ovvero Giovanni Donzelli e Vincenzo Leomporro, a fare da traino alle altre nove tracce. Ma anche il pezzo “Brivido Felino”, di Paolo Audino per il testo e Stefano Cenci per la base sonora. Poi da segnalare vi era anche il collegamento con gli anni Settanta mediante la riproposizione dell’evergreen “Sempre sempre sempre” del milanese Giovanni “Gianni” Farè, con testo di Luigi Albertelli e musica di Enrico Riccardi, che era stato presentato al Festivalbar di Vittorio Salvetti, il 7 settembre 1976, all’Arena di Verona.

L’originale copertina della raccolta, disegnata da Gianni Ronco, raffigurava i due interpreti come paperi a fumetti (nella foto, particolare, dalla copertina del compact disc), Molly e Destino solitario, che avranno anche l’evoluzione l’anno successivo, 1999, nella versione natalizia e in quella balneare. Inciso a Lugano, in Svizzera, era un Lp che vantava anche il contributo, alle tastiere ausiliarie e nei cori, ma pure nell’arrangiamento, del figlio di Mina, Massimiliano Pani, da lungo torno di tempo collaboratore di primo piano della madre.

L’accoppiata tra “Il Molleggiato”, classe 1938, e “La Tigre di Cremona”, del 1940, era già stata di successo nel passato, fin dal duetto del 24 aprile 1965 nella trasmissione Studio Uno”, di Antonello Falqui, sul Programma nazionale Rai, e tornava a confermarsi operazione musicale di grande levatura sia artistica che commerciale. Il 33 giri, infatti, entrerà nella storia della musica leggera del Belpaese e il 31 dicembre successivo si collocherà in prima posizione nella classifica tricolore di categoria, con alle spalle “Let’s talk about love”, della canadese Celine Dion, in seconda piazza, e “Amore dopo amore”, del re dei sorcini Renato “Zero” Fiacchini, sul gradino più basso del podio.