Sebastiani: «Questo è il Pescara più forte degli ultimi sei anni. Buscè? Mai in discussione»

Il presidente biancazzurro scommette sulla squadra, rinnova la fiducia all’allenatore e chiama i tifosi: «Domenica mi aspetto una città vicina ai ragazzi»
PESCARA. Il Pescara oggi pomeriggio a Silvi tornerà ad allenarsi in vista del big match contro lo Spezia di domenica allo stadio Adriatico Cornacchia (20.30). A Sestri Levante contro il Vado è arrivata la prima (meritata) vittoria in trasferta, unico neo non aver chiuso la gara nonostante le tante palle gol limpide costruite.
In classifica il gap dalle tre big resta invariato. Spezia a +8, Reggiana e Ravenna a +6 ma domenica scorsa si è visto per la prima volta lo spirito giusto e un’aggressione a tutto campo che il Pescara poteva e doveva proporre prima.
A mente fredda ha parlato il presidente Daniele Sebastiani. Non solo l’ultima partita, ma un’analisi a 360° su tanti temi.
Sebastiani, un suo giudizio sulla vittoria di domenica?
«Sono molto contento perché ho visto l’atteggiamento giusto e una ferocia che fino ad ora non c’era mai stata. Andavamo a uomo ovunque. Così ce la giocheremo con tutti. Ma permettetemi un appunto. Tra i professionisti non si dovrebbe giocare in stadi come quello di Sestri Levante. Senza nulla togliere al Vado che ha fatto il suo, non è possibile vedere così tanta differenza tra gli impianti di questo campionato. Mi auguro che in futuro tutti si adeguino a certi standard».
Buscè con la vittoria ha salvato la panchina?
«No, perché nessuno lo ha mai messo in discussione. E poi Buscè ha ragione: fino ad ora nessuno ci ha messo sotto, soprattutto se rivediamo Forlì e Atalanta. Poi, di sicuro, si poteva fare meglio. E le statistiche dicono che noi abbiamo fatto più tiri in porta di tutti. Dobbiamo migliorare davanti ed essere più concreti ma sono fiducioso perché la squadra è forte».
Lei più volte ha detto che la rosa è adatta per provare a vincere.
«Per me è la rosa più forte che abbiamo avuto negli ultimi 6 anni escluso il girone di ritorno della B».
A proposito di serie B, domenica sera arriverà lo Spezia che come il Pescara è retrocesso. Che partita sarà?
«Dico che sarà un test molto attendibile. Loro sono davvero forti e sono i candidati alla vittoria finale. Hanno un organico importante, vogliamo capire a che livello siamo. Che pubblico mi aspetto? Il nostro solito stadio che ha sempre risposto bene. La città sarà vicina ai ragazzi»
Guardando all’infermeria, Merola ha fatto una nuova ecografia che ha evidenziato un problema anche se la risonanza aveva dato esito negativo. Quali saranno i tempi di recupero di tutti gli acciaccati?
«Davide ha una piccola lesione e vuole rientrare quando è completamente guarito. Ci vorranno altri 7 giorni. Credo che a Livorno ci sarà. Guccione in settimana riprende. Fiorillo è pronto, Altare sta lavorando e spero di vederlo in campo a Livorno. Cangiano sta recuperando, sta facendo a Roma riabilitazione. Entro fin eottobre sarà pronto anche lui e per la lista valuteremo».
Con il nuovo modulo (a due in mediana) Guccione farà fatica secondo lei?
«Filippo ha un piede talmente educato che può giocare anche più avanti. E non è detto che quel modulo verrà utilizzato sempre. La cosa importante è che con questa rosa puoi fare tutto. Ma io non penso sia questione di modulo: a Sestri è cambiato l’atteggiamento».
A proposito di domenica scorsa. Ha ascoltato le parole di Letizia sul rigore di Padova? («Qui Parigi mi ha lasciato il pallone, quel giorno Russo mi disse che se la sentiva», ndr).
«Ho ascoltato. Io continuo a dire che su Padova ho sentito di tutto e di più anche dubbi che qualcuno si sia potuto tirare dietro perché quella partita non si doveva vincere. Cose incredibili perché vuol dire che nessuno capisce il valore della B rispetto alla C. Finalmente Gaetano ha detto la verità».
Sebastiani, a che punto siete con i rinnovi?
«Con Ferraris siamo d’accordo e appena arriva il procuratore in città chiudiamo su base triennale. Poi passeremo agli altri».
Lo scorso anno il Var, quest’anno l’Fvs. Cosa ne pensa?
«Il Var è importante ed è un mezzo tecnologico completo. Invece chi giudica con l’Fvs dovrebbe smentire se stesso e quindi molte volte non cambia decisione. Alcuni arbitri che sono più aperti approfittano per essere aiutati altri invece non cambiano idea».
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