Pescara, testa a testa Buscè-Di Bari per la panchina. E si lavora per tenere Tsadjout

I colloqui con Antonio Buscè (Cosenza) e Vito Di Bari (Casarano, nella foto) sono andati molto bene e i due tecnici godono della stima del presidente Sebastiani. Terza ipotesi: Gorgone
PESCARA. a settimana che inizia oggi potrebbe essere decisiva per la scelta del nuovo allenatore anche se la priorità del Pescara è quella di formalizzare l’iscrizione al prossimo campionato di serie C. I colloqui con Antonio Buscè (Cosenza) e Vito Di Bari (Casarano) sono andati molto bene e i due tecnici godono della stima del presidente Sebastiani e del ds Foggia. Con Buscè c’è da risolvere la questione relativa allo staff, ma non è un problema insuperabile. Oggi Vito Di Bari parlerà con la propria società e spiegherà quelle che sono le sue volontà: sia il tecnico che ha guidato i pugliesi nei play off che Buscè restano due opzioni importanti e, per usare un termine tanto caro alla Formula 1, partono in prima fila.
De Giorgio, il retroscena. L’altro nome accostato al Pescara è quello di Pietro De Giorgio, tecnico 43enne che ha fatto molto bene a Potenza. Il profilo piace al Pescara ma nella giornata di oggi il tecnico, che ha vinto la Coppa Italia in questa stagione, dovrà parlare con la società lucana e risolvere alcune situazioni. I rapporti tra Sebastiani e il Potenza sono ottimi e un eventuale affondo arriverebbe solo dopo il chiarimento tra il tecnico e i suoi dirigenti.
Gorgone attende. La novità è che nelle ultime ore il Pescara è tornato a pensare anche a Giorgio Gorgone. L’allenatore che ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno aveva delle offerte in B e l’eventuale conferma si era arenata. Ma sulla panchina del Padova dovrebbe finire Calabro e il ds Foggia potrebbe tornare a parlare anche con Gorgone. I numeri dicono che il Pescara di Gorgone, da Avellino in poi, ha viaggiato con una media da primi posti.
Se solo il rigore di Padova fosse stato realizzato era un cammino da 4° posto. E con Gorgone in panchina si partirebbe in vantaggio rispetto alle altre squadre perché il grosso del gruppo già conosce il lavoro chiesto dall’allenatore ex Lucchese. Oggi Gorgone è in seconda fila, ma nelle ultime ore il suo nome è tornato di attualità.
La squadra. In silenzio e sotto traccia il Pescara che inizierà la prossima stagione è praticamente fatto. Con alcuni giocatori da prendere per completare l’organico, soprattutto in attacco. Con il sogno chiamato Alessandro Plizzari che resta forte la risposta è attesa entro il fine settimana), in difesa resteranno Letizia, Pellacani e Capellini. Vicinissimo alla conferma anche Bettella e sono stati fatti passi avanti anche con l’Avellino per la conferma di Cagnano. Rientreranno dai prestiti il terzino Milan e il centrale Giannini. Per completare il reparto serviranno un paio di terzini giovani e di gamba. A centrocampo con Brugman, Valzania, Acampora, Meazzi, Brandes e Graziani il reparto è di grosso spessore. Servirà probabilmente un giocatore giovane e di struttura per completare la mediana.
Berardi ai saluti. Con il Venezia l’accordo per il trasferimento di Lorenzo Berardi è stato praticamente trovato. E con molta probabilità il classe 2006 non resterà in prestito.
L’attacco. Il bomber del Latina Giacomo Parigi è un obiettivo concreto e quello offensivo è probabilmente il reparto che andrà maggiormente ritoccato. Soprattutto pensando alle partenze di Olzer e Di Nardo. Rientreranno Ferraris ( che dovrebbe restare) e Tonin. Merola potrebbe essere un punto di riferimento mentre Cangiano potrebbe finire altrove.
Idea Tsadjout. Al Pescara non dispiacerebbe riportare Frank Tsadjout. Bisognerà capire quali sono i piani della Cremonese e soprattutto capire se l’attaccante è disposto a scendere di categoria. Ma il ds Foggia ci sta facendo più di un pensiero.

