Calcio

Russo: «Voglio il Chieti». Ma i tempi si allungano

23 Giugno 2026

La cessione del club neroverde. Il trader teatino è in città per rilevare la società insieme al suo consulente Amadio. Ieri l’incontro dal commercialista: mancano dei documenti e va estromessa la Wip

CHIETI. «Sono qui per prendere il 100% del Chieti. Altro non posso dire. Ho dato tutto in mano al mio consulente per cercare di chiudere l’operazione». Pino Russo è da due giorni in città per tentare di rilevare la società neroverde. Il 72ennne trader teatino trapiantato a Buenos Aires è tornato alla carica cinque mesi dopo aver fallito la scalata al club teatino. Ieri pomeriggio c’è stato un incontro nello studio di Antonio Cristofanelli, il commercialista del Chieti. Erano presenti il presidente Gianni Di Labio e il vice Dario Scurci. A rappresentare Russo c’era Enzo Amadio, ex presidente del Roseto Basket e della Scavolini Pesaro, che sta portando avanti la trattativa per conto dell’italo-argentino.

L’incontro è stato interlocutorio. I tempi non sono stretti come da cronoprogramma diffuso domenica dal dirigente neroverde Mino Ianieri, uomo di fiducia di Russo. La road map prevedeva giovedì la tappa dal notaio per la firma della cessione della società, ma i tempi sono destinati ad allungarsi alla prossima settimana.

Ci sono aspetti tecnici e burocratici da risolvere. Gli intoppi sono ormai noti: il commercialista Cristofanelli ha riscontrato la mancanza di alcuni documenti indispensabili per le certificazioni di bilancio.

Serve, inoltre, un atto notarile per estromettere definitivamente la Wip Finance dal club. La volontà di Russo è di rilevare il 100%: il 15% facente capo a Di Labio e Scurci più l’85% ancora in mano formalmente alla fiduciaria svizzera. «Stiamo cercando di fare il passaggio dal notaio per ridefinire la ridistribuzione delle quote nel minor tempo possibile», dice Di Labio, «nel frattempo con Russo stiamo già tracciando un piano economico per far fronte alle prossime scadenze, in primis al pagamento dei giocatori». «L’iscrizione non è un problema», assicura Russo, ma il tempo stringe e la fase di stallo preoccupa la tifoseria divisa tra chi spera in una schiarita societaria per salvare il titolo sportivo e chi preferirebbe ripartire dalla Promozione con il Città di Chieti. Gli aspetti tecnici e dirigenziali scivolano inevitabilmente in secondo piano se prima non si definisce la società. Pertanto, si resta nel campo delle ipotesi.

Se Russo prenderà il Chieti, la sua intenzione è di nominare un amministratore delegato e di tenere Stefano Giammarioli come direttore generale. Il team manager sarebbe Mino Ianieri e come segretario sportivo circola il nome di Marco Romano, ex Avezzano.

In stand by la posizione del tecnico Francesco Del Zotti. I giocatori iniziano ad avere mercato. Ela Mangue sta valutando le proposte arrivate dalla serie A croata e maltese. Mbaye è nel mirino della Santegidiese. Caparros e Sergio Gonzalez aspettano il Chieti, così come Margiotta, ma l’attaccante rimarrebbe solo in caso di serie D. Si resta ancora in attesa della data dell’udienza al Coni per discutere del ricorso contro la sentenza della corte federale d’appello sul -11 che ha condannato i neroverdi alla retrocessione in Eccellenza.