Calcio

Vitali, l’allievo di Zeman ora va a caccia del primo gol

6 Novembre 2026

Il Delfino verso la sfida di domenica a Grosseto (diretta Rete8, ore 12.30). Il jolly offensivo scalpita: «Il boemo un maestro, al Delfino non potevo dire di no»

PESCARA. Domenica alle 12.30 il Pescara affronterà il Grosseto e ci sarà la diretta televisiva in chiaro su Rete8. Il tecnico Buscè cambierà assetto rispetto alle gare precedenti e passerà al 4-3-1-2. Oggi esami di controllo per Filippo Pellacani. Il difensore centrale sta molto meglio dopo il problema avuto alle costole alla vigilia di Perugia servirà l’ok medico per tornare in campo. Nella migliore delle ipotesi partirà dalla panchina. Con molta probabilità a Grosseto scoccherà l’ora dell’attaccante Roberto Inglese che fino a questo momento ha avuto pochi minuti a disposizione per dimostrare il suo valore. Giocherà in coppia con Giacomo Parigi.

In settimana Buscè ha provato spesso Ferraris trequartista alternandolo a Meazzi: resta il dubbio ma Ferraris potrebbe dare più garanzie nella fase di non possesso. E la novità è che Pablo Vitali è stato spesso impiegato nel ruolo di seconda punta: sarà molto utile a gara in corso. Nessuna novità in difesa mentre in mediana resta il ballottaggio Graziani - Guccione.

Pablo Vitali. Questa sera alle 20.15 su Rete8 durante la trasmissione “A cena con” registrata al ristorante “la Rete” si racconterà a 360° Pablo Vitali, il classe 2002 arrivato la scorsa estate dopo l’esperienza di Pontedera. Foggia una tappa fondamentale della carriera, in panchina c’era Zeman. «Non ci sono parole per descrivere il mister, con lui sono stato benissimo e mi ha insegnato tante cose. Era come un papà. Un ricordo? Avevo attaccato lo spazio verso la bandierina del calcio d’angolo, a fine partita mi dice: “Vitali, ma che ci vai a fare lì? Non serve a nulla. Vai verso la porta”. E vi racconto un’altra cosa. Eravamo avanti 4-0 contro il Catania, stadio in festa ma all’intervallo il mister ci guarda e ci bacchetta. Cosa ha detto? Che dovevamo svegliarci e iniziare a giocare… ». Vitali ha raccontato anche la sua passione fin da bambino per il calcio. «Avevo 6 anni e amavo questo sport. Ma quanti danni che ho fatto a casa con vetri rotti e mamma che si arrabbiava. Poi quando ero più grande dissi a papà che volevo fare il calciatore. Lui non rispose e una mattina mi venne a svegliare alle sei. Io non capivo il perché fino a quando non disse che se fallivo nell'obiettivo poi nella vita sempre a quell’ora dovevo alzarmi». E Vitali cosa decise? «Di fare il calciatore. Devo molto a Marco Lo Pinto ai tempi del Montespaccato: mi lanciò in Eccellenza a 17 anni e poi è partita la mia carriera».

Ecco il Delfino. In estate è arrivato il Pescara «Si, stavo trattando con alcune squadre quando mi ha detto il mio procuratore (Corvia, ndc) che era interessato il Pescara. Non l’ho fatto neanche finire di parlare, ho detto di andare. Lui voleva prima trattare ma io avevo già scelto». Eppure le cose non stanno andando benissimo anche se ora il Pescara sta migliorando. «Si è vero, abbiamo avuto alcune difficoltà, ma se riguardiamo le partite perse o pareggiate siamo stati davvero sfortunati e puniti dagli episodi. Non ci è andata bene ma ora stiamo migliorando e sono fiducioso. L’obiettivo? Siamo convinti che seguendo il mister e continuando così possiamo toglierci belle soddisfazioni». Può essere più esplicito? «Io quello che vuole sentirsi dire non lo dico. Ma vogliamo ottenere il massimo, quindi può immaginare». Vitali, il fratello gemello di Donati per look e altezza, saluta e prenota il primo gol in biancazzurro che troppo volte è sfuggito. A Grosseto, da seconda punta, giocherà ancor più vicino alla porta. Potrebbe essere l’occasione giusta.

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