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Andrea morto sul lavoro al Colosseo, si indaga per omicidio colposo. Meloni: «Inaccettabile, si faccia chiarezza»

23 Settembre 2026

La Procura di Roma procede per omicidio colposo in relazione alla morte di Andrea Moretti, l’operaio teramano rocciatore precipitato nella notte nel corso di lavori di installazione in quota di un nuovo impianto di illuminazione al Colosseo. Il cordoglio del ministro Giuli e della politica abruzzese

ROMA. La Procura di Roma procede per omicidio colposo in relazione alla morte di Andrea Moretti, un operaio rocciatore precipitato nella notte nel corso di lavori di installazione in quota di un nuovo impianto di illuminazione al Colosseo. Il procedimento, legato alle norme sulla sicurezza del lavoro, è coordinato dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio ed è al momento contro ignoti. Le indagini sono affidate ai carabinieri che stanno acquisendo una serie di documenti per accertare eventuali responsabilità. Disposta l'autopsia. La salma è stata portata all'istituto di medicina legale della Sapienza.

I FATTI. Tragedia sul lavoro nella notte al Colosseo. Intorno alla mezzanotte un operaio rocciatore di 22 anni, Andrea Moretti, addetto ai lavori di installazione in quota di un nuovo impianto di illuminazione del monumento, è caduto da un'altezza di circa 10 metri. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale dell'Ares 118, il ragazzo è morto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Roma Centro e del Nucleo investigativo, il medico legale, il pm di turno e il personale dell'ispettorato del lavoro e dell'Asl Spresal.  

MINISTRO GIULI. "Come da indicazioni ricevute dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nottetempo sul posto, il Parco archeologico del Colosseo ha disposto la chiusura dell'Anfiteatro Flavio in segno di lutto per la tragica scomparsa del lavoratore Andrea Moretti", si legge in una nota. "La decisione, assunta già nella notte, è stata attuata dopo aver gestito il primo turno di visita, composto da migliaia di persone ignare dell'accaduto". "Una chiusura immediata degli accessi avrebbe infatti determinato una forte concentrazione di visitatori all'esterno del monumento, con possibili ripercussioni sulla sicurezza e sull'ordine pubblico. Terminato il regolare deflusso delle persone presenti, il Colosseo verrà chiuso al pubblico" si aggiunge. Il ministro della Cultura, a quanto si apprende, ha ordinato, fin da questa notte, l'interruzione di ogni lavoro al Colosseo fino a nuova disposizione.

"Abbiamo trascorso la notte insieme agli inquirenti, alla famiglia, alla salma della vittima e alla polizia mortuaria. Non c'è stato un solo momento in cui il ministero della Cultura e il parco del Colosseo abbiano mancato di essere vicini ad Andrea Moretti e alla sua famiglia. Ho piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e vogliamo che quanto prima si faccia luce su quanto è accaduto. Abbiamo tempestivamente, nottetempo, disposto una chiusura controllata del parco del Colosseo. E una corona di fiori del genere non si improvvisa in pochi minuti". Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al Colosseo, nel luogo in cui è stata deposta una corona di fiori per l'operaio morto questa notte. "Abbiamo subito deciso di rendere solenne questa tragedia, e non vogliamo che si ripeta. Faremo di tutto perché esca fuori la verità e non si ripeta mai più quello che è successo", ha dichiarato.

MELONI. 'Inaccettabile morte operaio al Colosseo, fare piena luce' "La notizia della tragica scomparsa di Andrea Moretti, operaio deceduto in seguito ad un incidente al Colosseo, ci colpisce e ci addolora profondamente. Voglio esprimere il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia, ai suoi cari e ai suoi colleghi in questo difficilissimo momento. E formulare l'auspicio che sia fatta piena luce, nel più breve tempo possibile, sull'accaduto. Morire a 22 anni è inaccettabile, lo è ancora di più se questo accade sul posto di lavoro. Anche nel nome di Andrea continueremo a fare la nostra parte, ad impegnarci e a compiere ogni sforzo affinché tragedie simili non si ripetano più". Così Giorgia Meloni.

GUALTIERI: 'La morte dell'operaio al Colosseo è un dolore per tutta Roma. Non possiamo accettare che si continui a morire lavorando' "La morte di Andrea Moretti, che a soli 22 anni ha perso la vita questa notte mentre lavorava all'interno del Colosseo, ci lascia sgomenti e addolorati. È un dolore che colpisce tutta Roma. Alla sua famiglia, ai suoi cari e ai suoi colleghi rivolgo il mio abbraccio e quello dell'intera amministrazione capitolina, nella consapevolezza che nessuna parola può colmare una perdita così straziante. Non possiamo accettare che si continui a morire lavorando. La sicurezza deve essere una priorità assoluta, un impegno concreto e quotidiano, perché tragedie come questa non devono più accadere". Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

POLITICA  ABRUZZESE. "Esprimo cordoglio per il giovane operaio teramano che la scorsa notte ha perso la vita in un incidente sul lavoro al Colosseo. È inaccettabile morire a soli 22 anni mentre si sta lavorando e costruendo il proprio futuro. In attesa che sia fatta piena luce su quanto accaduto, a nome mio e di tutta la comunità di Azione rivolgo la mia piena vicinanza alla famiglia del giovane e a tutta la comunità di Tottea". Lo dichiara il deputato abruzzese di Azione Giulio Sottanelli, segretario regionale del partito. "Di fronte alla morte di Andrea Moretti è difficile trovare parole che possano anche solo in parte accompagnare un dolore così grande. A soli 22 anni Andrea ha perso la vita lasciando nello strazio la famiglia e un'intera comunità". È quanto dichiara, in una nota, il consigliere regionale abruzzese del Pd Sandro Mariani, esprimendo la propria vicinanza alla famiglia Moretti e a tutta la comunità di Tottea, la frazione di Crognaleto (Teramo) dove vive la famiglia. "Tottea è una comunità alla quale sono profondamente legato - aggiunge Mariani -, conosco il valore delle persone che vivono quei territori, il loro senso di appartenenza, la dedizione al lavoro e la forza dei legami familiari e comunitari. Per questo oggi il dolore per la scomparsa di Andrea lo sento in modo particolarmente vicino. Mi stringo con affetto alla famiglia, al papà, alla mamma, alle sorelle e a tutti coloro che hanno conosciuto e voluto bene ad Andrea. La morte di un ragazzo così giovane - conclude - ci lascia sgomenti e richiama ancora una volta tutti, istituzioni e mondo del lavoro, alla responsabilità di fare sempre di più per garantire la sicurezza".