Blackout per il caldo a Teramo, il sindaco al prefetto: «Inaccettabile». Enel sotto accusa, il caso in Parlamento

Le reiterate interruzioni dell'energia, registrate nel centro storico e in numerosi quartieri e frazioni proprio in concomitanza con le prime ondate di calore estive, hanno spinto il sindaco Gianguido D'Alberto e il consigliere regionale Sandro Mariani ad avviare un'offensiva politica e legale
TERAMO. Una coalizione istituzionale compatta per dire basta ai continui e pesanti blackout elettrici che da oltre un anno, e con drammatica frequenza nelle ultime quarantotto ore, stanno mettendo in ginocchio famiglie, anziani e attività commerciali di Teramo. Le reiterate interruzioni dell'energia, registrate nel centro storico e in numerosi quartieri e frazioni proprio in concomitanza con le prime ondate di calore estive, hanno spinto il sindaco Gianguido D'Alberto e il consigliere regionale Sandro Mariani ad avviare un'offensiva politica e legale nei confronti di E-Distribuzione ed Enel.
Il sindaco D'Alberto ha formalizzato una dura nota al prefetto Fabrizio Stelo, chiedendo un intervento del governo per una situazione definita "inaccettabile" e paventando il rischio di una vera e propria interruzione di pubblico servizio. "L'estate è appena iniziata e se alle prime ondate di calore già si registrano surriscaldamenti delle linee tali da far scattare queste costanti interruzioni di energia è difficile immaginare cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni e nelle prossime settimane", scrive il primo cittadino.
E intanto il consigliere del Pd Sandro Mariani, in qualità di presidente della commissione vigilanza, ha annunciato la convocazione d'urgenza di una nuova audizione dei vertici di E-Distribuzione per fare piena luce sullo stato dell'infrastruttura. Mariani ha espresso forte rammarico per una collaborazione istituzionale "non sempre adeguata" da parte del gestore, ricordando come gli impegni di ammodernamento assunti dalla società in una precedente audizione nel settembre 2025 siano rimasti lettera morta".

