Calci e pipì sul distributore di sigarette, ora i due vandali chiedono scusa

Raccolto l’appello del titolare della tabaccheria: «Se vi pentite del gesto fatto non vi denuncio». Identificati dalle immagini delle telecamere, non dovranno nemmeno pagare i danni provocati
GIULIANOVA. Prima hanno preso a calci un distributore di sigarette e poi si sono presentati dal titolare della tabaccheria a chiedere scusa dopo l’appello lanciato da quest’ultimo: «So chi siete, se vi scusate non vi denuncio». Il proprietario, infatti, li aveva identificati tramite il sistema di videosorveglianza. Non è stato necessario aspettare il tempo dato visto che i due ragazzi, anche dopo l’effetto social del caso, si sono presentati dal titolare della rivendita per chiedere scusa. Cosa che il titolare dell’esercizio ha ovviamente accettato senza denunciarli, come promesso, e senza chiedere nemmeno il pagamento del danno subito.
Il tutto si era verificato nella tabaccheria De Revel, nella notte del 20 giugno scorso, per la precisione alle 4,35. Il titolare aveva raccontato che due ragazzi erano stati ripresi dalle telecamere mentre si avvicinavano al distributore automatico di sigarette. Dalle immagini si vedeva uno dei due colpire il distributore senza alcun motivo, per poi procedere all’acquisto delle sigarette. Successivamente, dopo alcuni minuti, lo stesso ragazzo era stato ripreso mentre faceva pipì sul distributore e nella zona di ritiro dei prodotti, entrando in contatto con parti delicate della macchina e causando ulteriori al dispositivo.
Poco dopo, lo stesso ragazzo colpiva nuovamente il distributore, provocando l’attivazione del blocco preventivo di sicurezza, previsto in caso di possibile tentativo di scasso. Questa la ricostruzione degli eventi ma il video era stato oscurato e l’audio modificato nel rispetto della privacy. E lo stesso proprietario, che ha voluto mantenere l’anonimato, aveva spiegato il perché: «Non vogliamo creare una “gogna” pubblica né alimentare cattiveria. Chiediamo ai due ragazzi di contattarci privatamente, chiarire la situazione e porgere almeno delle scuse per quanto accaduto. In caso contrario, procederemo a consegnare il video e tutto il materiale in nostro possesso alle autorità competenti». I due ragazzi si sono presentati chiedendo scusa ed evitando così di essere denunciati.
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