Danneggiata a Teramo una scultura da 99mila euro

La testa di Teseo, collocata lungo corso San Giorgio, è stata staccata dal basamento. Di Padova: «Gesto inaccettabile»
TERAMO. Danneggiata a una settimana dalla sua esposizione. Un gesto vile che è già stato denunciato ai carabinieri. A subire l’aggressione dei vandali è stata “La testa di Teseo”, opera dell’artista Filippo Tincolini collocata lungo corso San Giorgio. La scultura in marmo bianco patinato di Carrara fa parte della mostra dello scultore, realizzata con la fotografa Laura Veschi, dal titolo “Wonderland” e inaugurata in città lo scorso 19 giugno. Si tratta di una mostra diffusa perché, accanto a opere allestite all’Arca, vede anche installazioni in diversi punti della città. “La testa di Teseo” è una di queste: sistemata lungo il corso principale, è stata danneggiata da ignoti che hanno staccato la testa dal suo basamento.
Ad accorgersi dello spostamento dell’opera è stata ieri l’assessora alla cultura Stefania Di Padova: «Ho notato che il volto era rivolto su un lato diverso rispetto alla collocazione originale e mi sono accorta che la pesante testa era stata staccata dalla sua base», racconta Di Padova che si è subito recata dai carabinieri per presentare denuncia ed ha fatto transennare l’opera per ragioni di sicurezza. Resterà così fino a quando l’artista non tornerà in città per sistemarla. Il vandalismo, definito «inaccettabile» dall’assessora, potrebbe essersi consumato nella notte e ora i carabinieri passeranno al setaccio le telecamere per cercare di risalire agli autori del gesto.
L’opera ha un peso di 300 chili e un valore di 99mila euro. «Vedere un’opera d’arte – un dono di bellezza e riflessione che abbiamo voluto portare tra la gente, nel cuore pulsante di Teramo – essere oggetto di un simile atto è un dolore profondo», commenta Di Padova. «L'arte negli spazi pubblici appartiene a tutti noi; è un patrimonio condiviso, un segno di cura per il nostro tessuto urbano e sociale. La cultura e la bellezza sono strumenti di inclusione, e atti come questo rappresentano un passo indietro per la collettività. Confido nel senso civico dei teramani affinché episodi simili non si ripetano e invito tutti a proteggere la bellezza della nostra città».
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