Morto a Londra, centinaia alla messa in ricordo di Matteo Leone

Familiari e amici riuniti nel santuario di San Donato dopo i funerali del barman 31enne che sono stati celebrati in Puglia
CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. Il santuario di San Donato martire gremito con tante persone rimaste fuori per mancanza di spazio, ha accompagnato ieri mattina il dolore di familiari e amici nella messa in suffragio di Matteo Leone, il 31enne scomparso improvvisamente a Londra per un malore, figlio del comandante della stazione dei carabinieri di Pescara Colli Graziano. Una cerimonia caratterizzata da una grande partecipazione, ben oltre le 200 presenze. Sotto l’altare è stato collocato un ritratto di Matteo. La salma è rimasta invece a Modugno, in provincia di Bari, dove sabato si sono svolti i funerali, in attesa della cremazione. Nell’omelia, il parroco don Michele Cocomazzi ha ricordato le radici del giovane Matteo, «saldamente legate a Castiglione Messer Raimondo», nonostante la scelta di vivere e fare esperienze anche all’estero.
Ha parlato del suo spirito d’iniziativa, della voglia di mettersi in gioco, delle esperienze che lo avevano portato lontano dal piccolo borgo del Teramano, fino al lavoro come barman nella capitale britannica. Per l’amministrazione comunale castiglionese, ha partecipato il consigliere Lorenzo Bufo, presente anche ai funerali di sabato in Puglia. Numerosa la partecipazione anche da parte dei carabinieri e degli alpini. Matteo, innamorato di Londra ma mai distante dall’Italia, era nativo della Puglia ma aveva vissuto a lungo in Abruzzo, crescendo fino all’adolescenza proprio a Castiglione Messer Raimondo, dove aveva frequentato la scuola.
Il primo viaggio nella capitale inglese risale al 2012. Nei primi giorni di gennaio avrebbe dovuto trasferirsi in un appartamento con due amici sempre a Londra, ma in attesa del trasloco, si era sistemato temporaneamente in un ostello. La notte del 3 gennaio, secondo una prima ricostruzione, un malore nel sonno gli è stato fatale: inutili sono stati i soccorsi. Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia. Dopo la fiaccolata silenziosa delle scorse settimane, che ha riempito le strade di Castiglione, la cittadinanza ha fatto sentire anche in chiesa ieri mattina la propria vicinanza ai familiari del giovane Matteo.
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