Operaio morto al Colosseo, ora si cerca la verità per Andrea

Prosegue l’indagine. Intanto I’anfiteatro ha riaperto al pubblico dopo tre giorni, resta sequestrata l’area dell’incidente
CROGNALETO. Sono giorni di dolore, di raccoglimento, di preghiera e di unione per la comunità di Tottea che si è stretta attorno alla famiglia di Andrea Moretti, il 20enne che ha perso la vita a causa di un volo di 10 metri mentre nella notte tra martedì e mercoledì stava lavorando al nuovo impianto di illuminazione del Colosseo, a Roma. E sono giorni di rispettoso silenzio del dolore, chiesto dal sindaco Orlando Persia e anche dalla comunità: una grande famiglia legata dall’appartenenza alle radici, dall’amore per il territorio e per la montagna e da legami di parentela.
La morte del giovane è un dramma che tocca la sua famiglia, ma anche l’impresa dove lavorava: il proprietario, Carmine Moretti, oltre ad essere del posto è anche un parente di Andrea. Intanto le indagini vanno avanti, in attesa dell’autopsia che verrà effettuata lunedì e dei funerali dopo il rilascio della salma da parte della magistratura. Sono sette gli indagati per omicidio colposo - i responsabili dei lavori e della sicurezza del Colosseo, i due coordinatori della sicurezza, il delegato per la sicurezza del ministero della Cultura, i dirigenti delle società coinvolte nell’appalto, tra queste la Miretti Quintilio srl in subappalto - sul caso sul quale indaga la Procura di Roma. L’obiettivo è accertare la violazione delle norme di sicurezza del lavoro e la responsabilità lungo la catena degli affidamenti.
Gli inquirenti, guidati dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, stanno analizzando tutta la documentazione e si sta cercando di chiarire, anche con il supporto di una perizia, la dinamica dell’incidente, in particolare se il 22enne, specializzato nei lavori in quota, non avesse l’imbracatura attaccata alla fune di sicurezza, come sembra emerso dalle prime indagini. È un fine settimana che ha un sapore amaro per gli amici di Andrea, che lo vedevano tornare a Tottea dopo il lavoro a Roma. Sono tantissimi i tributi di affetto e di cordoglio per il giovane, descritto come «un ragazzo speciale, autentico, con tanta voglia di vivere, molto educato e legato alle origini». Intanto il Colosseo, dopo tre giorni di chiusura in segno di lutto, ha riaperto al pubblico, a eccezione dell’area di circa dieci metri quadrati dove è avvenuto l'incidente, delimitata dalle transenne. E in questo fine settimana è stata sospesa la manifestazione Chalet DiVini a Nerito di Crognaleto e rinviato all'anno prossimo il primo Festival della Montagna di Pietracamela.
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