Rissa al kebab tra clienti e personale, disposta la chiusura per cinque giorni

28 Marzo 2026

Emesso inoltre il foglio di via obbligatorio per quattro anni nei confronti dei due avventori che con il loro comportamento hanno dato inizio all’alterco

TERAMO. Il questore Sorgonà ha disposto la chiusura per cinque giorni, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, di un kebab che nei giorni scorsi era stato teatro di una rissa tra due avventori e il personale dipendente, divenuta nota dopo la diffusione sui social di diversi filmati diventati virali. Nella serata del 21 marzo la polizia di Teramo era intervenuta nel locale perché un passante, che si trovava in zona in quel momento, aveva segnalato una violenta rissa in corso. Le pattuglie, arrivate rapidamente sul posto, avevano così identificato i presenti accertando che una coppia di clienti, un uomo e una donna quarantenni, aveva avuto un diverbio con il titolare e i dipendenti del locale, che non avevano voluto servire loro alcolici.

Il diverbio era poi sfociato in una violenta rissa, immortalata in riprese video fatte dai cittadini. A catturare l’attenzione della gente è stata in particolare la violenza con cui la rissa si è sviluppata, coinvolgendo in totale cinque persone, compresa una donna, colpita ripetutamente con forza da un uomo mentre si trovava a terra. I partecipanti avevano riportato lesioni di vario tipo, con prognosi dai 5 ai 10 giorni. La gravità dei fatti aveva suscitato l’indignazione anche di molti rappresentanti della vita pubblica teramana, che avevano invocato a gran voce un intervento deciso.

Pertanto nei giorni successivi il locale è stato sottoposto a una serie di controlli, nel corso dei quali sono stati identificati molti avventori e frequentatori con precedenti per rissa, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza alcolica e senza aver conseguito la patente, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, oltre a illeciti di carattere amministrativo quali l’uso personale di sostanze stupefacenti. Dopo la visione dei filmati e l’analisi delle testimonianze di chi era presente ai fatti, è stato emesso il provvedimento che prevede che il questore possa sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che costituisca un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Il questore Sorgonà ha inoltre emesso il foglio di via obbligatorio da Teramo per quattro anni nei confronti dei due avventori che con il loro comportamento hanno dato inizio all’alterco sfociato in rissa. I provvedimenti sono stati notificati ieri mattina dal personale della Divisione Anticrimine e della polizia amministrativa della questura di Teramo. Altre verifiche sono state effettuate anche in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei carabinieri, che ha accertato la presenza di un lavoratore in nero e gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nel luogo di lavoro, disponendo anche la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di legge. Lo stesso Nucleo ha impartito anche prescrizioni per estintori non revisionati, impianto elettrico non certificato e luoghi non conformi, comminando sanzioni per un totale di 5000 euro e un’ammenda di 16.500 euro.

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