È corsa al vaccino antinfluenzale Ecco dove viene somministrato
Sono 17 i centri in provincia. Attivi 200 medici di base e 23 farmacie. Indirizzi, orari e numeri utili 94mila le dosi a disposizione dell’Asl, si può ricevere il siero insieme a quello contro il Covid
L’AQUILA. Anche nell’Aquilano domani prenderà il via la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale. Si potrà ricevere il siero eventualmente insieme a quello anti-Covid. Sono 94mila le dosi dell’antinfluenzale a disposizione della Asl, che saranno somministrate in 17 centri vaccinali in tutta la provincia, allestiti all’Aquila, Avezzano, Pescina, Tagliacozzo, Civitella Roveto, Carsoli, Trasacco, Celano, Sulmona, Pratola Peligna e Castel di Sangro. Solo per quattro dei 17 centri sarà necessaria la prenotazione, in tutti gli altri l’accesso sarà totalmente libero. (Tutti i dettagli, con informazioni, indirizzi e numeri utili, sono consultabili nella tabella qui accanto). Ma si potrà ricevere il vaccino antinfluenzale anche negli ambulatori di 200 medici di famiglia e in 23 farmacie della provincia.
«Uno sforzo operativo che quest’anno è ancora più importante perché, secondo le previsioni, nel prossimo inverno l’influenza si presenterà in forma tutt’altro che lieve e, per di più, si sovrapporrà all’ondata di contagi Covid. La circolare del ministero della Salute ricorda che la vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell’influenza, classificata insieme con la polmonite, ad essa associata, “tra le prime 10 principali cause di morte in Italia», spiega la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila nel suo messaggio pubblico.
La stessa azienda sanitaria ricorda poi a chi è raccomandato il siero antinfluenzale: « Il vaccino è consigliato e offerto gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrono un maggior rischio di complicanze. Tra questi rientrano le seguenti categorie: le persone di età pari o superiore a 60 anni, le donne in gravidanza e post partum, i ricoverati in lungodegenza, le persone con malattie croniche come diabete, malattie cardiache e respiratorie o problemi al sistema immunitario, alcune categorie di lavoratori come personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, allevatori o chi lavora a contatto con animali, e i donatori di sangue».
Poi ancora: «La vaccinazione è inoltre raccomandata anche nei bambini non a rischio nella fascia di età 6 mesi-6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani. I bambini più piccoli, dai 6 mesi ai 6 anni, saranno vaccinati, previa prenotazione, presso gli ambulatori vaccinali pediatrici della Asl».
La Asl ricorda anche che, «vista la concomitanza con il Covid-19, la vaccinazione potrà essere effettuata in contemporanea in un’unica seduta con l’iniezione del vaccino anti-Covid. Si tratta di una doppia immunizzazione che gli esperti consigliano fortemente, soprattutto per la protezione delle fasce maggiormente a rischio di complicanze gravi come anziani e soggetti fragili». (l.t.)
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