A 5 anni dal terremoto ancora 230 sfollati e ricostruzione lenta

14 Novembre 2014

L’Ance al Comune: potenziare il personale dell’Ufficio sisma Nel 2014 sono state approvate soltanto quattro pratiche

SULMONA. A oltre cinque anni dal terremoto, in città ci sono ancora 230 cittadini sfollati, di cui 83 privi di qualsiasi assistenza da giugno 2012. Per altri 74 persone il diritto all'assistenza scadrà a fine anno. È questo il quadro tracciato dall’Ance che sollecita il Comune affinché potenzi il personale dell'Ufficio sisma.

Nei giorni scorsi, in città, si è svolta la riunione dell'associazione di categoria e si è costituito un gruppo di lavoro, composto da costruttori e tecnici professionisti (architetti, ingegneri e geometri) che lavorano sul territorio.

Tra gli obiettivi accelerare i tempi della ricostruzione post-sisma in Valle Peligna. Furono oltre duemila gli sfollati, in città, all'indomani del 6 aprile 2009, tanti gli edifici in centro storico seriamente danneggiati. E la ricostruzione non è andata di pari passo ai danni subiti.

«Il ritmo di approvazione delle pratiche» fanno sapere dall’Ance «è chiaramente inadeguato rispetto alle giacenze e alle attese della popolazione sfollata. Nell’intero 2014, solo quattro pratiche per la città di Sulmona sono state approvate dall’Utr competente di Goriano Sicoli per circa 4 milioni e 230 mila euro e sono tredici quelle approvate dagli Uffici comunali per circa 800 mila euro. Un’inezia rispetto ai 60 milioni di euro stimati come necessari».

I tecnici, quindi, sottolineano le difficoltà dell'ufficio sisma del Comune ad affrontare i carichi di lavoro. Difficoltà derivanti dalla carenza di personale. «Occorre» rimarcano i tecnici «incrementare il personale tecnico con ogni forma di collaborazione sia interna agli uffici che esterna. Tale decisione avrebbe importanti risvolti sul generale sviluppo economico del territorio, considerando l’indotto che deriverebbe da un deciso impulso all’edilizia».

I finanziamenti intercettati sono assegnati e trasferiti in base alla quantità di pratiche svolte che si traducono in avvio dei lavori. «Con il sistema vigente di distribuzione delle risorse per la ricostruzione» aggiungono «l’inerzia comunale corrisponde a limitati finanziamenti dallo Stato centrale. Il gruppo infine sollecita il Comune di Sulmona a un’azione decisa attraverso percorsi strategici condivisi con i tecnici che, quotidianamente, si confrontano con le difficoltà della ricostruzione post-sisma. Infine, il gruppo di lavoro, che tornerà a riunirsi nei prossimi giorni, ha chiesto un incontro con i responsabili dell’amministrazione comunale.

Chiara Buccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA