Accesa la lampada votiva in onore di San Francesco

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Una festa di fratellanza tra due comunità nel nome di San Francesco d’Assisi. A darsi la mano sotto la lampada votiva in onore del santo di Assisi, il sindaco di Castelvecchio...
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Una festa di fratellanza tra due comunità nel nome di San Francesco d’Assisi. A darsi la mano sotto la lampada votiva in onore del santo di Assisi, il sindaco di Castelvecchio Subequo Pietro Salutari e la collega del centro spagnolo di Canyelles (Catalogna) Rosa Huguet Sugranyes. A quest’ultima è stato affidato il compito di dare il via alla manifestazione religiosa giunta alla sua 34esima edizione dell’accensione della lampada votiva in onore del santo. «Con questo rituale», ha detto Salutari, «vogliamo ribadire la devozione e il legame della nostra comunità con quella di Assisi». Presente alla cerimonia, oltre a tanti sindaci del territorio, anche l’assessore regionale Lorenzo Berardinetti. E poi tanti fedeli, i componenti del comitato festeggiamenti, i rappresentanti del mondo delle associazioni tra cui Borghi d’Abruzzo e i ragazzi delle scuole.
Proprio le scuole sono state anche al centro di una visita da parte della prima cittadina spagnola, il cui Comune è gemellato dal 2015 con quello di Castelvecchio Subequo. Presente anche una comunità di persone provenienti dal biellese che avevano fatto sentire la loro solidarietà ai castelvecchiesi durante i terribili giorni del dopo sisma. La comunità di Castelvecchio Subequo è molto legata alla figura di San Francesco. Per questo da anni si rinnova il rito dell’accensione della lampada votiva. Inoltre, il centro della Valle Subequana conserva il convento e la chiesa dedicati al santo. (f.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

