Aciam, passa la modifica allo statuto: così l’azienda dei rifiuti cambia pelle

2 Ottobre 2024

AVEZZANO. Passano le modifiche allo statuto di Aciam. Per la società a partecipazione pubblico-privata, che opera nel settore dei rifiuti, si apre una fase che potrebbe vedere la nomina di una nuova...

AVEZZANO. Passano le modifiche allo statuto di Aciam. Per la società a partecipazione pubblico-privata, che opera nel settore dei rifiuti, si apre una fase che potrebbe vedere la nomina di una nuova governance. Lo statuto è stato votato ieri pomeriggio nel corso di un’assemblea straordinaria. Alla seduta ha preso parte l’86% dei soci dell’azienda consortile. Le modifiche sono state approvate a maggioranza dei presenti con il voto contrario di cinque Comuni: Celano, Carsoli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte. In sostanza, la modifica dello statuto uniforma tutte le quote, pubbliche e private, a una stessa tipologia, non tenendo più conto di quelle di tipo A, che potevano solo essere acquisite o vendute a enti pubblici, e quelle di tipo B, che potevano essere acquisite o vendute solo da privati. Il voto del nuovo statuto apre la strada all’attuazione del piano di risanamento e dunque al salvataggio dell’azienda alle prese da mesi con una crisi finanziaria dopo una perdita in bilancio di 2 milioni. Nella prossima assemblea, i soci saranno chiamati ad affrontare lo step successivo per il salvataggio, ovvero il tema ricapitalizzazione. Aciam ha una novantina di dipendenti. Non è stato invece affrontato il tema delle dimissioni di Paola Ciciarelli, membro del consiglio di amministrazione, per una presunta incompatibilità con il nuovo incarico politico della madre, Iride Cosimati, neo assessore del Comune di Avezzano, e del marito, il neo consigliere comunale Maurizio Gentile. Tuttavia, la nuova fase che si apre in Aciam potrebbe comportare anche la nomina di un nuovo Cda, presidente compreso. L’attuale guida, Maurizio Bianchini, era stata voluta al vertice della partecipata dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, presente all’assemblea straordinaria di ieri. L’approvazione del nuovo statuto è stata un’operazione non facile che ha visto volare gli stracci tra il socio privato, Tekneko e il suo presidente Umberto Di Carlo, e il sindaco del Comune di Carsoli, Velia Nazzarro, che ha capeggiato la frangia dei contrari. Mentre il Comune di Avezzano, quale socio pubblico di maggioranza, aveva dato il via libera la nuovo statuto, altre amministrazioni comunali, come Carsoli e Celano, si erano dette contrarie bocciando la richiesta del consiglio di amministrazione. Mentre altre avevano preferite non prendere posizione. A questo punto i Comuni soci che intendono uscire dalla società hanno la facoltà di mettere sul mercato le loro quote per la vendita con il socio privato, Tekneko, che in questa operazione ha il diritto di prelazione sull’acquisto.
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