Aggressione all’agente del penitenziario Chiesto il trasferimento del detenuto
SULMONA. Trasferire immediatamente il detenuto campano che ha seminato il panico nella stanza colloqui del carcere di massima sicurezza di Sulmona. È la richiesta che è partita dai vertici della...
SULMONA. Trasferire immediatamente il detenuto campano che ha seminato il panico nella stanza colloqui del carcere di massima sicurezza di Sulmona. È la richiesta che è partita dai vertici della struttura penitenziaria all'indomani dell'aggressione subita da un poliziotto penitenziario di 50 anni. Il recluso, durante i colloqui, ha tentato di strangolare l'agente che è rimasto ferito nella colluttazione, rimediando una ferita alla testa giudicata guaribile in sette giorni. Inoltre il detenuto, con i piedi di un un tavolo, ha tentato di aggredire altri agenti che sono comunque riusciti a tenere sotto controllo la situazione. A chiedere un immediato tavolo di confronto è stato Mirko Manna, coordinatore nazionale comparto sicurezza Fp Cgil. «L’ultima aggressione è una delle decine di eventi che si susseguono ogni giorno in tutte le carceri italiana. Lanciamo un appello al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e al capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Giovanni Russo, chiedendo una convocazione immediata di un tavolo di confronto», scrive Manna ricordando che «l'obiettivo è discutere e implementare soluzioni efficaci per prevenire futuri eventi critici, garantendo così un ambiente di lavoro sicuro per il personale, non basta un manuale se poi non si dispongono corsi di formazioni e circolari attuative». Per la Cgil serve «un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni per affrontare con serietà le criticità del sistema carcerario, con la sicurezza dei lavoratori come prioritaria e non più procrastinabile». Il grido di allarme arriva anche dalla Cisl che auspica pene più severe per gli autori di tali aggressioni. Il sindacato auspica inoltre che «vengano accolte in sede politica le numerose proposte presentate dalle nostre rappresentanze sindacali, relative al trasferimento dei facinorosi e l’inasprimento delle pene , tendenti a dissuadere tali comportamenti gravosi». Solidarietà all'agente aggredito anche dal sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, secondo il quale è necessario incrementare «il personale anche alla luce dell'ampliamento della struttura carceraria». (a.d.a.)

