Alba Fucens, la chiesa di San Pietro riapre i battenti
MASSA D’ALBE. Chiesa di San Pietro accessibile al pubblico. Il sindaco di Massa d’Albe, Nazzareno Lucci, annuncia che «in seguito alla sottoscrizione del protocollo di intesa con la Direzione...
MASSA D’ALBE. Chiesa di San Pietro accessibile al pubblico. Il sindaco di Massa d’Albe, Nazzareno Lucci, annuncia che «in seguito alla sottoscrizione del protocollo di intesa con la Direzione regionale musei Abruzzo, il Comune ha assunto la gestione della chiesa di San Pietro in Alba Fucens, al fine di consentirne l’apertura e la valorizzazione di questo importante monumento».
Il Comune ha affidato il servizio di apertura e chiusura della struttura ad Anna Maria Di Mattia, che da anni svolge «con cura e dignità l’attività di custode». Di Mattia ha anche il compito di tenere aperti i bagni pubblici realizzati dal Comune. I numerosi turisti, provenienti da tutto il mondo, che ogni anno vengono a visitare il sito archeologico di Alba Fucens, definita la Pompei d’Abruzzo, finalmente potranno ammirare la meravigliosa chiesa di San Pietro. E non solo. Avranno anche la possibilità di accedere più agevolmente al borgo medievale, grazie alla strada di collegamento tra il sito e lo stesso borgo che il Comune sta realizzando.
Per rendersi conto dell’importanza della chiesa di San Pietro, basta citare Cesare Brandi: «Con il dilagare di restauri fasulli, quanto è stato fatto ad Alba Fucens splende ora come la vetta del Velino coperta di neve». Così scriveva, nel 1999, lo storico d’arte in “Terre d’Italia”, sul restauro della chiesa di San Pietro, che sovrasta il sito romano di Alba, considerato dallo studioso «il restauro monumentale di gran lunga migliore che sia stato compiuto nel Dopoguerra in Italia».
Già tempio etrusco-italico nel III secolo, chiesa cristiana nel VI e abbazia benedettina nel XII, la chiesa di San Pietro nel terremoto del 1915 fu ridotta a un cumulo di macerie. L’opera di restauro, eseguita nella seconda metà del Novecento, con una speciale tecnica, riuscì a riportare la chiesa al suo antico splendore. Lo scoppio della pandemia, purtroppo, ha impedito l’accesso alla chiesa a quanti venivano a visitarla.
Alla riapertura, la Direzione regionale musei, che prima l’aveva gestita, non disponendo di personale, ha chiesto, ottenendola, la disponibilità del Comune. Per prenotare la visita alla chiesa telefonare a questi numeri: 3406255973- 0863.23561. (n.m.)
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