Alessia sarà la Madonnina del presepe di Rivisondoli

Studentessa dello Scientifico, ha 15 anni. Giovanissimi anche gli altri personaggi Per la prima volta presentazione a Sulmona durante l’evento “Ars, eros e cibus”
SULMONA. Sarà Alessia Del Castello la ragazza che vestirà i panni della Madonnina del 64esimo Presepe vivente di Rivisondoli, in programma lunedì 5 gennaio alle 18.30 nella piana di Piè Lucente. Per la prima volta nella storia della rievocazione della Natività più famosa d’Abruzzo, la presentazione della Madonnina e della Sacra Famiglia è avvenuta a Sulmona, nella Rotonda di San Francesco in occasione di “Ars, eros e cibus”, la tre giorni dedicata ad Ovidio e all'amore.
Alessia Del Castello ha 15 anni ed è di Roccaraso. Frequenta la seconda classe del Liceo scientifico di Castel di Sangro. «Sono molto emozionata» ha detto Alessia, «comprendo bene l’importanza di questo ruolo e per questo, in un primo momento, ho esitato. Ma poi ho accettato volentieri di impersonare la madre di Gesù, non volendo negare il mio contributo alla vitalità di questa tradizione». La Madonnina terrà in braccio Lorenzo Verlingieri, ultimo nato dell’anno a Rivisondoli, che, come da tradizione, sarà il Bambin Gesù. A vestire i panni di San Giuseppe sarà invece Andrea Margadonna, venti anni, di Rivisondoli. Andrea, nel 1995, impersonò il bambinello di Betlemme, mentre i nonni materni interpretarono San Giuseppe e la Madonna. «È importante tenere viva la tradizione del presepe vivente», ha detto il giovane San Giuseppe, «ed è perciò significativo che oggi sia affidata alle nuove generazioni».
La Madonna dell’Annunciazione sarà Laura Iarussi, 13enne di Rivisondoli, mentre l’Angelo della capanna sarà Maria Stella Di Geronimo, 16 anni di Pescocostanzo.
Alla presentazione dei protagonisti della Natività è intervenuto il sindaco di Rivisondoli, Roberto Ciampaglia. «Il presepe vivente del nostro paese, unico nel suo genere, è sempre un richiamo a valori di serenità e di pace tra gli uomini, valori essenziali nel momento critico che la nostra società attraversa», ha sottolineato il primo cittadino, «inoltre queste tradizioni, che sono le nostre radici, sono veicolo di promozione turistica ed economica per il nostro territorio, vanno tutelate e sviluppate, anche come evento coinvolgente l'intero Centro Abruzzo».
Il Comune di Sulmona è stato rappresentato dall’assessore alla Cultura, Luciano Marinucci. «È per noi un grande onore e privilegio accogliere i personaggi del presepe vivente, una tradizione che riempie di orgoglio tutto il Centro Abruzzo, non solo il paese dove questa tradizione ha avuto origine», ha detto Marinucci, plaudendo all’iniziativa di FabbricaCultura che ha pensato di organizzare a Sulmona la presentazione nell'ambito della rassegna “Ars, eros e cibus”. In mattinata, a Rivisondoli, nel pieno rispetto della tradizione, i personaggi del presepe sono andati in processione, dalla chiesa del Suffragio alla chiesa di San Nicola di Bari, patrono del piccolo centro dell’Alto Sangro, dove il parroco don Daniel Cardenas ha celebrato la messa solenne della Festa dell’Immacolata. «Il presepe vivente nacque nel 1943, in un momento reso difficile e sofferto a causa della guerra e dell'occupazione tedesca», ha spiegato il parroco «anche oggi nella società avvertiamo il bisogno di ritrovare i valori della pace, della concordia, della sacralità della vita e della famiglia».
Infine, Giuseppe Lepore che, insieme a Massimo Di Francesco curerà l’organizzazione dell'evento, ha rilevato come «questo evento rappresenta una grande emozione e un privilegio di cui essere grati all'amministrazione comunale e alla comunità di Rivisondoli».
Annalisa Civitareale
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