Ambiente e sviluppo, futuro possibile rispettando la legge

Roccaraso, riflessioni nell’apprezzata tavola rotonda organizzata dai magistrati di Unità per la Costituzione
ROCCARASO. Crescere e progredire nel rispetto dell’ambiente e della legge. In due parole quello che i Millenials scesi in piazza ieri in ogni parte del mondo chiamano sviluppo sostenibile, cioè un progresso rispettoso dell’ambiente e delle regole. Di questo si è parlato ieri a Roccaraso nella tavola rotonda “Ambiente, magistratura e società”, organizzata da Unità per la Costituzione, componente storica della magistratura associata.
Promotore e moderatore dell’incontro è stato Pasquale Fimiani, sostituto procuratore generale in Corte di Cassazione e coordinatore della Rete delle procure generali in materia ambientale. Il cambio di passo dello sviluppo che l’ambiente rivendica in questa fase storica necessità di riflessioni comuni. Per questo i consiglieri del Csm, Michele Ciambellini e Concetta Grillo, hanno rappresentato l’esigenza dell’introduzione «di forme di specializzazione per pubblici ministeri e giudici in materia ambientale». Economia sostenibile, poi, significa anche nuove opportunità per gli imprenditori. «Il mondo dell’impresa sta mettendo in campo nuove potenzialità per affrontare la sfida dell’economia circolare», è intervenuto Marco Ravazzolo, responsabile ambiente di Confindustria. Al centro del dibattito anche la necessità di valutare l’impatto ambientale delle opere pubbliche, come sottolineato da Tommaso Navarra, presidente del Parco del Gran Sasso e monti della Laga.
«È fondamentale in questo senso il ruolo delle associazioni ambientaliste nel creare una comune cultura ecocompatibile», ha aggiunto Dante Caserta, vice presidente del Wwf Italia. Un aiuto concreto arriverà anche dall’Ispra, con il presidente Stefano Laporta che ha annunciato le imminenti novità in tema di controlli ambientali.
Indispensabili saranno anche le procedure più snelle per le bonifiche dei disastri ambientali come quello di Bussi, che ha illustrato Amedeo Speranza dell’Avvocatura dello Stato per il ministero dell’Ambiente.
«C’è una strada che porta allo sviluppo sostenibile dei territori», ha concluso il sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato. «È una strada fatta di rispetto delle regole, delle vocazioni ambientali, che però non rinuncia all’ambizione della crescita. Per questo a Roccaraso c’è stato un confronto di alto livello tecnico e giuridico. Una tavola rotonda ricca di riflessioni, impostate sul rispetto dei ruoli e sulla leale collaborazione: si può crescere bene rispettando le regole e l’ambiente».
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