Angela e Salvatore, domani l’addio Erano morti da quasi cinque giorni

8 Dicembre 2023

Il marito stroncato da un malore, la donna è deceduta di stenti: la conferma dal sostituto procuratore Non sarà eseguita l’autopsia. Dopo il rito funebre, la coppia sarà sepolta nel cimitero del paese

ROCCACASALE. Niente autopsia. Per il sostituto procuratore Edoardo Mariotti, titolare delle indagini, è stata sufficiente la relazione del medico legale per stabilire con certezza che i due coniugi di Roccacasale trovati morti nella loro casa di via Molino sono morti per cause naturali. Tant’è che è stato dato il nulla osta affinché le due salme possano essere sepolte nel cimitero del paese. Con l’arrivo in paese della nipote che vive a Milano, unica parente prossima della coppia, è stata fissata anche la data dei funerali che si svolgeranno domani alle 10.30 nella chiesa di San Michele Arcangelo a Roccacasale. Angela Giuliani, 84 anni, e Salvatore Marino, 86 anni, potranno così riposare in pace dopo una vita passata nella solitudine della loro casa, senza mai avere contatti con l’esterno. Una morte che lascia sgomenti. L’anziano, come accertato dalla ricognizione cadaverica, è deceduto per un malore improvviso e la moglie allettata da anni è morta di stenti, per mancanza cioè delle cure necessarie di cui aveva quotidianamente bisogno. Entrambi morti da circa cinque giorni. Uno dopo l’altro, a distanza di qualche ora. Una tragica fatalità, strettamente legata al dramma della solitudine. Fin dal primo momento è stata infatti esclusa una morte violenta, non ci sono ferite o contusioni sui loro corpi e non risultano segni di effrazione sul portone e sulle finestre di casa. Esclusa anche l’intossicazione da monossido di carbonio poiché dalle verifiche svolte dai vigili del fuoco sugli impianti e sulla caldaia non è emerso nulla di anomalo. A lanciare l’allarme è stato un conoscente della coppia che ogni mercoledì si recava a casa degli anziani per aiutarli nelle faccende domestiche e per andare a fare la spesa. Non avendo ricevuto risposta alle telefonate, l’uomo si è rivolto in Comune dal sindaco che ha chiamato carabinieri e vigili del fuoco i quali, giunti sul posto, hanno fatto la tragica scoperta. (c.l.)
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