Angeloni salvato dai medici dell’ospedale

L’ex presidente di calcio e parlamentare operato al cuore: «Devo la vita a un reparto che è un’eccellenza abruzzese»
AIELLI. Deve la vita alla bravura del personale dell’Unità coronarica dell’ospedale di Avezzano. Vincenzo Berardino Angeloni è stato salvato in extremis dopo essere stato colpito da un infarto nella sua abitazione di Aielli. Tanto spavento ma con un lieto fine per l’ex presidente dell’Avezzano calcio e della Valle del Giovenco, medico dentista originario del paese marsicano, con un passato da deputato di Alleanza nazionale prima di diventare un esponente di spicco dell’Udeur. Angeloni, travolto da alcune inchieste giudiziarie in passato, è un personaggio molto noto nella Marsica.
«Sono stato colpito da un attacco di cuore mentre ero in casa», racconta Angeloni, «un’ambulanza del 118 mi ha subito soccorso e sono stato accompagnato in ospedale. E nel reparto di unità coronarica dell’ospedale di Avezzano ho incontrato personale di spessore e di qualità, come mai mi era capitato prima, a cominciare dal professor Raniero Di Giovambattista e dal dottor Valerio Lucci, senza dimenticare i paramedici e le altre persone. Sono arrivato che ero morto e loro mi hanno salvato».
Vincenzo Angeloni è tornato a casa dopo sei giorni di ricovero.
«Adesso sto meglio, proprio grazie a questi angeli tanto professionali», sottolinea l’ex parlamentare marsicano, «sono stato sottoposto anche a un intervento chirurgico. Ho voluto contattare il Centro per lanciare un appello ai politici locali, che a queste cose dovrebbero guardare con maggiore attenzione. Un reparto come quello di unità coronarica va tutelato e potenziato. È una eccellenza non solo per la Marsica ma per tutto l’Abruzzo, perché un servizio come questo non si trova neanche a Roma». (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

