Anversa celebra i Michele Del Greco, l’incrocio dei destini

Un esperto di numismatica e un pastore che sfidò i nazisti. Stesso nome ma nessuna parentela e una doppia cerimonia
ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Anversa degli Abruzzi, nell’Aquila, è un borgo di soli 302 abitanti, ma che si è fatto in quattro per dare il benvenuto ad un ospite americano. Infatti, lo scorso 8 agosto è stata una giornata storica per l’intera comunità che è accorsa a dare il benvenuto a Michael (Mike) Richard Del Greco, i cui nonni erano emigrati negli Usa nel 1905. Mike, che è un esperto di numismatica nato negli Usa ed ora residente a Plymouth nel Massachusetts, è arrivato ad Anversa assieme alla figlia Christine, il genero Joshua ed il loro figlio Remy. Ad accoglierli vi era la sindaca di Anversa, Aurora Tarulli, che ha conferito a Del Greco la cittadinanza onoraria su proposta del consigliere comunale Mario Giannantonio.
I tre si sono poi fatti immortalare nella foto che si vede in alto. Del Greco confessa di non avere la doppia cittadinanza («Ho fatto domanda cinque anni fa e sto ancora aspettando», spiega), ma, come specifica l’ex Console generale d’Italia a New York, il pescarese Fabrizio Di Michele, «una cittadinanza onoraria non ha alcuna rilevanza ai fini dell’effettiva cittadinanza», seppur, secondo l’ex ambasciatore pescarese Luigi Diodati, «può aiutare, ma è subordinata agli altri requisiti di legge».
Ad accogliere la famiglia Del Greco vi era anche don Andrea, parroco di Anversa, il quale ha ringraziato Mike per le «donazioni che sono state necessarie per attivare lavori di restauro nella chiesa della Madonna delle Grazie danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009. Grazie al sostegno economico di Mike», si legge in una nota diramata dal Comune, «è stato realizzato il recupero dell’altare di San Rocco tornato all’antica bellezza, della Statua del Santo, realizzata nel 1530 e dell’altare della Madonna della Consolazione, ricco di dettagli prima invisibili».
Nell’aula municipale, dove si è riunito il consiglio comunale in seduta straordinaria per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria, la sindaca Tarulli ha consegnato a Mike anche il certificato di nascita del nonno Costantino, emigrato da Anversa all’età di 18 anni. Sua nonna Antonia Vechiarelli era anche di Anversa, mentre i nonni materni di Mike venivano da Torre de’ Passeri. Anversa è poi tornata alla ribalta 13 giorni dopo con l’arrivo di Antonio Bini, direttore di “Abruzzo nel Mondo”, per onorare l’anversana Raffaella Del Greco (1926-2021), figlia del pastore Michele Del Greco, assassinato dai nazisti nel dicembre del 1943 all’età di 47 anni per avere aiutato 56 prigionieri alleati fuggiti dal campo di prigionia di Sulmona. Bini ha ricordato Michele e Raffaella alla presenza del figlio di Raffaella, Fernando Incurvati, e la nipote Agnese Incurvati.
In alto si vede anche il manifesto fatto affiggere dai nazisti ad Anversa, il cui originale è conservato nel Comune. Michele era a sua volta emigrato nel 1914 negli Usa e con i risparmi aveva acquistato un gregge di pecore ad Anversa. Mike Del Greco conosceva l'esistenza dell’altro non imparentato Michele, ma non sapeva della sua vera storia fin quando il Centro gli ha inviato il manifesto. Per quanto riguarda la sua storia, il 75enne Mike spiega che suo padre Antonio era nato negli Usa ed era andato ad Anversa con i genitori nel 1920 quando aveva tre anni, ma che fu fatto tornare in America nel 1936 per evitare il servizio militare in Italia (fu poi raggiunto da tutta la famiglia).
Il primo viaggio di Mike ad Anversa degli Abruzzi fu nel 1978, poi nel 2001 ci tornò assieme alla moglie Cheryl (di origini irlandesi), che si innamorò del posto. «Negli ultimi 25 anni abbiamo visitato Anversa 85 volte», puntualizza e aggiunge «nel 2008 abbiamo acquistato una casa in campagna a Cellino Attanasio, e due anni dopo una ad Anversa. Dal 2017 importo olio di oliva abruzzese assieme al mio genero Joshua».
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