Assalto al portavalori, due feriti ma è in salvo un milione di euro

25 Giugno 2021

L’autista del blindato fugge e mette al sicuro la somma: soldi destinati a banche e Poste della provincia Le altre guardie giurate picchiate e minacciate. I banditi riescono a prendere “soltanto” 84mila euro

PRATOLA PELIGNA. Doveva essere un colpo da un milione di euro. Ma qualcosa ieri mattina non è andato come i rapinatori si aspettavano. Tant’è che alla fine i cinque banditi che facevano parte del commando sono riusciti a scappare con una minima parte del denaro: 84mila euro. È accaduto a Pratola Peligna. I rapinatori, armati di fucili e con i volti coperti da passamontagna, hanno bloccato il furgone blindato della SicurItalia-Ivri, società con sede a San Giovanni Teatino. A bordo due guardie giurate e l’autista. Ed è stato proprio quest’ultimo, con sangue freddo e abilità, a impedire che il colpo fosse decisamente più consistente. L’autista, come da protocollo, è fuggito, mentre le altre due guardie affrontavano i banditi. Entrambe sono rimaste ferite e trasportate al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona (non sono gravi), mentre i rapinatori sono riusciti a fuggire coi soldi destinati alle pensioni dei pratolani: 84mila euro. L’assalto è avvenuto nel piazzale dell’ufficio postale di Pratola Peligna.
LA RICOSTRUZIONE. I banditi conoscevano luogo e modalità della consegna dei soldi. Aspettavano il blindato a Pratola, prima tappa del loro giro di consegna di denaro in banche e uffici postali della provincia dell’Aquila. Sul furgone c’era oltre un milione di euro. Una volta a destinazione, la prima guardia è scesa per una bonifica, ovvero controllare che tutto fosse in ordine, dando il via libera al suo collega con la borsa contenente i soldi da consegnare all’ufficio postale. Mentre il terzo, l’autista del blindato, un uomo di Pescara, è rimasto al volante. I rapinatori erano appostati nei campi circostanti e per entrare in azione hanno aspettato che le due guardie, entrambe originarie di Popoli, scendessero dal furgone. Contemporaneamente un loro complice è arrivato nel piazzale a bordo di una Jeep Renegade bianca, mettendosi di traverso, dietro al blindato, per non farlo ripartire e consentire agli altri quattro malviventi, tutti armati di fucile, di poter prendere i soldi all’interno. In due hanno bloccate le guardie con modalità cruente: la prima è stata colpita alla testa col calcio del fucile e l’altra è stata immobilizzata e ugualmente ferita, con il fucile puntato sulla faccia.
LA FUGA E L’ALLARME. La guardia giurata rimasta nel blindato ha avuto la prontezza di innestare la marcia e dopo aver colpito la Jeep dei malviventi è riuscita a scappare – salvando il milione di euro – e a dare l’allarme, avvisando la centrale operativa dei carabinieri e il suo istituto di vigilanza. A quel punto i rapinatori hanno preso i soldi e sono scappati con la Jeep. Dopo aver raggiunto le campagne di Introdacqua, hanno dato fuoco alla vettura, risultata rubata a Campobasso.
LE INDAGINI. I carabinieri della compagnia di Sulmona stanno indagando con il supporto del Nucleo investigativo dell’Aquila, agli ordini del maggiore Edoardo Commandè, coordinati dal sostituto procuratore Stefano Iafolla. La banda potrebbe essere arrivata dalla Puglia. Questo, per il momento, è il sospetto degli investigatori. Si stanno visionando i filmati di alcune telecamere che nelle ore o nei giorni precedenti potrebbero aver ripreso i cinque uomini. Qualcuno, prima del colpo, potrebbe aver compiuto un sopralluogo.