Assessori indicati dai partiti La carta-salvezza della Casini

28 Gennaio 2020

Il sindaco spiazza Di Masci, già pronto a lanciarsi nella campagna elettorale, e l’opposizione: «È necessario, dopo 15 anni di sconsiderate interruzioni, portare a termine la consiliatura»

SULMONA. L’intenzione era di dare vita a una giunta del sindaco con cinque assessori nominati da lei e proseguire almeno fino a primavera quando avrebbe dovuto, necessariamente, passare per le forche caudine del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio. Ora però ha cambiato strategia.
Dopo il netto no a questa ipotesi espresso dai tre consiglieri comunali che fanno capo a Bruno Di Masci, il sindaco Annamaria Casini ha deciso di scegliere la strada che porta a una giunta politica con assessori indicati dai gruppi consiliari che le daranno il sostegno, così come le avevano suggerito i cinque consiglieri di maggioranza. Una mossa che ha spiazzato soprattutto l’ex sindaco Bruno Di Masci già pronto a scendere in campo per le elezioni a primavera. Anche perché non tutti nel suo gruppo sono decisi a chiudere definitivamente la porta in faccia al sindaco. In primis Antonio Di Rienzo, il quale anche ieri mattina, ha ribadito che per quel che lo riguarda cercherà fino all’ultimo di verificare la possibilità di trovare un accordo politico-programmatico con cui arrivare alla fine del mandato amministrativo. Ma la mossa del sindaco ha spiazzato anche gli altri partiti d’opposizione che finora si sono tenuti volontariamente in disparte, con l’obiettivo di far ricadere le responsabilità della crisi sulle spalle della sola maggioranza per poi presentarsi agli elettori con una carta in più da potersi giocare. Ma con il possibile nuovo accordo in maggioranza che si profila all’orizzonte, soprattutto la Lega dovrà uscire allo scoperto e convincere la sua esponente in consiglio comunale, Roberta Salvati, a mettere a disposizione le proprie dimissioni per poter mandare a casa il primo cittadino.
Intanto il sindaco, che in questi giorni non ha mai smesso di lavorare, ha annunciato di aver firmato il decreto per l’assunzione a tempo determinato di un responsabile dell’area tecnica. «Sulmona merita di tornare alla normalità per il bene della cittadinanza. Per scongiurare il blocco delle attività delle due aree tecniche a palazzo San Francesco, rimaste senza guida dopo le repentine recenti dimissioni dell’ingegner Gianfranco Nicco, ho firmato il decreto per l’individuazione del nuovo dirigente, scelto nell’ambito delle risultanze della procedura selettiva, a tempo determinato. Ringrazio l’ingegnere Amedeo D’Aurelio di Pescara per aver accettato questo incarico, malgrado l’attuale difficile e delicato momento, consentendo alla struttura di poter continuare il percorso intrapreso, che altrimenti rischiava la paralisi».
Per quanto riguarda il nuovo esecutivo il sindaco ha poi ribadito che i cinque assessori dovranno essere scelti tra un’ampia rosa di nomi di persone con «comprovate qualità tecniche e sulle quali cercare condivisione. La nostra città», afferma Annamaria Casini, «ha bisogno di normalità e di chiudere la consiliatura in maniera naturale, dopo oltre 15 anni di sconsiderate interruzioni. Torno, dunque, a chiedere responsabilità a quanti stanno operando in questi giorni», conclude il primo cittadino, «per trovare soluzioni per il bene esclusivo della città, superando interessi di parte».
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