Pagliara, bimbi senza scuolabus: il paese si mobilita per la famiglia

L’iniziativa dopo le difficoltà denunciate dal farmacista disabile e dalla moglie per il trasporto dei figli. Appello al Garante dell’infanzia: «Questa pagina rischia di infangare il buon nome della comunità»
CASTELLAFIUME
Nasce un comitato spontaneo per supportare la famiglia Gasperoni e tutelare il buon nome di Castellafiume. L'iniziativa arriva a seguito della denuncia della famiglia di Francesco Gasperoni, 58 anni, farmacista italo-americano che due anni fa ha lasciato Roma per trasferirsi con la moglie Anna, italo-russa, e i tre figli di 6, 9 e 11 anni proprio nella frazione di Pagliara. Una scelta di vita nata a seguito del progredire della malattia - la sclerosi multipla - di cui Gasperoni soffre da anni e che di recente è peggiorata, rendendolo sempre più dipendente dall'assistenza della moglie. Quest'ultima, oltre a occuparsi del marito e della casa, deve ogni giorno accompagnare i due figli più piccoli alla primaria di Castellafiume e il maggiore alle medie di Capistrello. Proprio per questo il 58enne ha chiesto di poter contare su un servizio di scuolabus che però in paese per la scuola primaria non è attivo, mentre per la scuola media è gestito da Tua. Sulla vicenda è intervenuta anche l'amministrazione comunale che, tramite il sindaco Giuseppina Perozzi, ha aperto al confronto sul caso della famiglia residente a Pagliara, chiarendo però subito i limiti imposti dal bilancio comunale. Il primo cittadino ha spiegato che il servizio di trasporto scolastico per le scuole medie è garantito da anni in paese da Tua, previo abbonamento che in parte viene poi rimborsato in base all'Isee, mentre per la scuola primaria non è attivo vista la posizione centrale delle scuole. È in questo contesto che è nato il comitato spontaneo guidato da Biancone che fin da subito si è detto aperto al dialogo con le parti coinvolte nella vicenda. «Il nostro è un comitato nato per aiutare questa famiglia che ha scelto di vivere nel nostro territorio e per tutelare il buon nome del paese», ha affermato Biancone, «Pagliara è un gioiello, soprattutto nel paese estivo molto vivo, ma nei periodi invernali è poco abitato ed è difficile viverci». Il referente del comitato ha ricordato che «per la nascita della piccola Lara (unica nata in paese dopo decenni) Pagliara è finito sulla cronaca internazionale come simbolo di lotta allo spopolamento. Ora questa pagina della sua storia rischia di infangare il buon nome di questa realtà. Abbiamo segnalato l'accaduto al garante dell'infanzia per chiedere di intervenire. Il nostro obiettivo è aiutare questa famiglia che ha scelto di vivere nel nostro territorio e allo stesso tempo continuare a far crescere il nome di Castellafiume».

