Pratola Peligna

Offre 395 euro ai poliziotti per evitare la multa: 51enne va a processo

17 Settembre 2026

Pratola Peligna. Al centro della vicenda c’è Manea Nicusor, 51 anni, cittadino romeno, rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione: avrebbe offerto soldi nel tentativo di evitare la contestazione di alcune violazioni riscontrate durante il controllo su un autocarro

PRATOLA PELIGNA. È accusato di aver offerto 395 euro a due agenti della Polizia stradale di Pratola Peligna nel tentativo di evitare la contestazione di alcune violazioni riscontrate durante un controllo su un autocarro. Al centro del procedimento penale, davanti al Tribunale di Sulmona, c’è Manea Nicusor, 51 anni, cittadino romeno residente in città, rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione. La vicenda risale al 6 marzo 2026. Intorno alle 14.30, negli uffici della Sottosezione della Polizia stradale di Pratola Peligna, gli agenti del Compartimento Polizia stradale per l’Abruzzo e il Molise stavano effettuando controlli su un Mercedes Sprinter immatricolato in Romania. Alla guida del mezzo si trovava l’imputato, mentre tra i passeggeri erano presenti due familiari. Nel corso degli accertamenti sarebbero state riscontrate diverse violazioni relative al peso del veicolo, alla documentazione e alle modalità del trasporto internazionale di merci, oltre che alle condizioni di trasporto di sottoprodotti di origine animale. Secondo la ricostruzione contenuta nell’imputazione, durante il controllo il 51enne avrebbe chiesto agli agenti di lasciar partire il mezzo, pronunciando la frase: «Per favore, non posso pagare tutti quei soldi. Tenete questi per voi e fateci andare via». Alle parole sarebbe stata accompagnata l’offerta di 395 euro. La somma, secondo l’accusa, sarebbe stata proposta per indurre i pubblici ufficiali a non redigere i verbali relativi alle violazioni riscontrate oppure a ritardare gli atti di loro competenza. La contestazione richiama l’articolo 322 del Codice penale, che punisce l’offerta o la promessa di denaro a un pubblico ufficiale per indurlo a compiere un atto contrario ai propri doveri o a omettere o ritardare un atto dell’ufficio. Per il giudice dell’udienza preliminare gli elementi raccolti sono sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio. Il processo davanti al collegio del Tribunale di Sulmona si aprirà il prossimo 20 gennaio. Dal canto suo l'imputato è pronto a difendersi in tutte le sedi. (a.d’a.)

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