Calcio

Un Pescara a due facce: con il Gubbio un pari che non piace

17 Settembre 2026

Primo tempo con il Delfino in affanno, nella ripresa i cambi danno uno scossone e arriva il gol di Giacomo Parigi (foto). Biancazzurri fermi a 5 punti, con le big che intanto corrono. Domenica c’è il Vado

PESCARA. I venti minuti finali belli, con tante occasioni e a tratti spumeggianti non possono cancellare una lunga prima parte di gara deludente per i biancazzurri. Tra Pescara e Gubbio finisce in parità (1-1) e se c’era una squadra che doveva vincere quella era proprio il Pescara ma i primi 70’ meritano l’ennesima riflessione.

L’undici di Buscè all’inizio si è limitato a qualche ripartenza ma il pallino del gioco è tutto per l’11 di Di Carlo che senza un centravanti di ruolo non dà riferimenti alla difesa di casa e manda in tilt i biancazzurri. E quando il direttore di gara dice che per il primo tempo può bastare i 5.000 dell’Adriatico accompagnano con i fischi i giocatori al tunnel. Poi l’ingresso di Sardo dà la prima sveglia, ma è quando Buscè passa al 4-2-3-1 con Ferraris trequartista che cambia tutto e il finale è da applausi. Ma, lo ripetiamo, non può bastare.

La classifica? Il Pescara è lontano dalle zone che contano, lo Spezia è a +8 e i bonus per i biancazzurri sono finiti. Ma quello che ad oggi preoccupa è che nell’arco dei 90’ c’è sempre qualcosa che non va e c’è sempre la sensazione che manchi una certa identità. Poi, ieri, i cambi hanno fatto la differenza contro una squadra imbottita di giovani.

Nel primo tempo Buscè ha mandato in campo Meazzi alto a sinistra e D’Ausilio a destra. La scelta non ha premiato, come non ha premiato Erradi da mezzala. Con Sardo sarà tutta un’altra musica. Buscè lo ha riconosciuto in sala stampa ma nel frattempo altri 90’ sono volati via perdendo punti e lasciando ancora interrogativi.

Ennesima tegola nel riscaldamento: si ferma Ujkaj, problema al piede per il portiere e tocca a Saio. Il Pescara all’inizio si accontenta di attendere il Gubbio sbarazzino e di ripartire. Valzania lo fa benissimo ma decide di calciare con un compagno tutto solo. Il capitano è troppo egoista nella circostanza.

Nel frattempo Minta spazia su tutto il fronte offensivo e quando decide di andare a sinistra trova impreparato Donati e percorre un’autostrada. Nessuno fa pagare il pedaggio e sul suo cross arriva Podda che manda il pallone alle spalle di Saio.

Gara in salita, prova rimettere le cose a posto Graziani con un’illuminazione per Erradi ma l’ex Potenza sciupa tutto. Nel frattempo Parigi è sconsolato, solo soletto a cercare gloria dalle parti di Bagnolini ma non avrà nessun pallone giocabile. In mischia nel finale di primo tempo Meazzi calcia a botta sicura ma trova l’opposizione di un difensore umbro.

Il Gubbio va al riposo avanti, il Pescara accompagnato dai fischi cerca di riordinare le idee e la carta Sardo è vincente perché il classe 2005 scuola Lazio cambia il passo della squadra. Prima le giocate classiche della mezzala e il pareggio sfiorato con il destro a giro poi da mediano con Valzania per impostare per dettare i tempi. Partita perfetta la sua.

Quella del Pescara diventa bella quando Buscè passa al 4-2-3-1 con Ferraris sottopunta. Di testa l’ex Salernitana dopo un ottimo inserimento prende il palo ma il classe 2003 ha portato talmente tata energia che ora il Gubbio non esce più dalla propria trequarti. Il pareggio è un’invenzione di Parigi su cross di Donati. Girata al volo che vale il prezzo del biglietto. Applausi per lui.

Intanto Buscè si è giocato anche le carte Inglese e a sorpresa Letizia. Gli ultimi 10’ sono un assedio. Sardo scheggia la traversa, poi al 94° l’occasionissima. Il pallone arriva a Ferraris che tutto solo dal limite dell’area piccola calcia a botta sicura. Bagnolini salva il risultato e mani nei capelli per il classe l’attaccante biancazzurro. Per quanto visto negli ultimi 20’ la vittoria per il Pescara ci stava tutta ma non possono passare in secondo piano il primo tempo e l’inizio della ripresa.

Quel Pescara era ancora troppo brutto per essere vero. Domenica, su un campo non adatto al modo di giocare del Pescara, contro il Vado servono 90’ convincenti. E potrebbe esserci qualche novità con Ferraris dall’inizio dietro a Parigi.

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