Attesa finita dopo 23 anni Tifosi già in clima derby

2 Aprile 2017

Oggi Avezzano-L’Aquila di campionato. Megna: da giorni ho acquistato il biglietto Ma alcuni ultrà continuano lo sciopero contro Paris e non saranno in curva

AVEZZANO. Anche lo stadio dei Marsi ritrova il derby in campionato, 23 anni dopo. E i tifosi dell’Avezzano sono impazienti di assistere alla gara di oggi pomeriggio contro gli storici rivali dell’Aquila (inizio ore 15). Previsto un imponente servizio d’ordine all’esterno del Dei Marsi e i biglietti a disposizione dei sostenitori rossoblù sono 300. A loro verrà riservato un settore dei distinti. Buona la prevendita. Anche oggi, come in occasione della gara amichevole giocata in settimana contro il Pescara potranno entrare gratuitamente i bambini delle scuole calcio della Marsica.

Ma l’attesa maggiore la vivono gli storici tifosi dell’Avezzano, come Adriano Megna. «Ho acquistato il biglietto già da diversi giorni e non vedo l’ora che inizi questa partita», afferma, «sappiamo che la gara con L’Aquila è particolarmente sentita da noi tifosi ed oggi mi aspetto una prova di carattere dai giocatori. Loro sono forti, hanno speso tanto, ma noi abbiamo dimostrato di non temere mai nessuno e di giocarcela contro tutti. La vittoria in Coppa Italia ed il pareggio dell’andata in campionato dovrebbe avergli fatto capire che ci devono rispettare, in tutti i sensi. Chi vincerà? Ovviamente l’Avezzano, e preannuncio che segnerà Menna di testa sulla battuta di un calcio d’angolo».

Un altro tifoso che sta attendendo con ansia questo derby è Aldo Ranieri. Lui domani, però, non sarà allo stadio per via della contestazione degli ultrà al presidente Gianni Paris: «Mi dispiace tantissimo di non poter essere presente alla partita contro L’Aquila, ma faccio parte di un gruppo che ha preso da tempo questa decisione e devo rispettarla. Soffrirò da lontano ed alla fine dei 90’ mi aspetto una telefonata di qualche amico che sarà presente e che mi dirà che la nostra squadra ha vinto con onore. Forza Avezzano».

Anche Berto Savina, prima tifoso e poi cronista, vive con ansia la vigilia. Lui che ebbe il battesimo da giornalista proprio in occasione del derby che si giocò al vecchio comunale del capoluogo nel 1977. «Chiedemmo l’accredito per Radio Monte Velino, che però non ci venne concesso, ma non ci perdemmo d’animo e insieme ad altri due amici riuscimmo a trovare una famiglia che abitava in un palazzo adiacente allo stadio». Dai particolari che ricorda, Savina sembra essere ancora lì sul posto: «Non fu facile convincere quella famiglia, perché bisognava entrare nella loro casa, aprire il piccolo box della Sip che conteneva i contatti, isolare per almeno un paio di ore quegli utenti e attaccare il lunghissimo cavo del nostro telefono che usciva dalla finestra. Era la mia prima radiocronaca e l’emozione era tanta, ma riuscii a cavarmela, perché il calcio è stata sempre la mia passione e anche stavolta sarò allo stadio, insieme a mio figlio Gianluca e ad alcuni amici».

Con Savina si discute sulle motivazioni che potranno avere biancoverdi e rossoblù in questo derby: «Non credo che ci sarà un agonismo esasperato, come tante altre volte è accaduto in passato, perché recentemente L’Aquila ha smantellato una buona metà della squadra titolare e dall’altra parte l’Avezzano è ormai salvo e con tanti giocatori assenti per infortuni o squalifiche. Ma so che i nostri, in queste occasioni, riescono a trovare le motivazioni giuste e a tirare fuori la grinta per vincere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA