Atti falsi nella ricostruzione Tre condanne in tribunale
L’AQUILA. Tre persone sono state condannate per falso dal giudice monocratico Giuseppe Romano Gargarella. Si tratta di Massimiliano Iovenitti (48), Leonardo Masciovecchio (59), Stefano Volpe(57)....
L’AQUILA. Tre persone sono state condannate per falso dal giudice monocratico Giuseppe Romano Gargarella. Si tratta di Massimiliano Iovenitti (48), Leonardo Masciovecchio (59), Stefano Volpe(57). Tutti sono stati condannati (la sentenza è di un mese fa) a un anno e 2 mesi con i doppi benefici di legge ma a carico c’è il risarcimento dei danni da valutarsi in separata sede.
I tre sono implicati sotto diversi profili: il primo nella veste di tecnico per la riparazione di un immobile danneggiato nel sisma del 2009 a Paganica, il secondo in quella di referente delegato per la riparazione delle parti comuni dell’immobile e il terzo in quanto titolare della ditta che ha fatto i lavori. L’accusa è di aver attestato «falsamente la regolare esecuzione dei lavori» e di aver apposto la firma falsa delle committenti dei lavori. Gli stessi «depositando in Comune la falsa attestazione del precedente capo di imputazione, inducevano in errore il funzionario municipale il quale, sulla base del falso documento, emetteva il mandato di pagamento in favore delle committenti» per complessivi 50mila euro. Nella motivazione il giudice spiega che il presupposto della liquidazione poggia sulla dichiarazione mendace. Per cui essendo falsa la dichiarazione il provvedimento non doveva essere preso. «E, anzi», scrive il giudice, «la liquidazione si presenta sotto tale aspetto senza titolo con la conseguenza della non spettanza del contributo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

