Avanza la ricostruzione privata: aprono cantieri per altri 11 milioni

10 Febbraio 2021

Il più grande aggregato finanziato è a Paganica, interventi anche a Roio, Sant’Elia e Pianola E a 12 anni dal terremoto un cittadino vince la battaglia giudiziaria: 6mila euro per i mobili distrutti

L’AQUILA. Sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila è stato pubblicato il 60esimo elenco dei buoni contributo per la ricostruzione privata. Valore complessivo dell’elenco circa 11 milioni. Una somma molto ridotta rispetto a quella dei primi 53 elenchi (dove in media si andava dai 35 ai 50 milioni) in quanto è stato applicato, da qualche mese, l’indirizzo del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore Vittorio Fabrizi, finalizzato a pubblicazioni dei beneficiari molto più ravvicinate nel tempo. L’allegato 2 (pratiche ancora prive di titolo edilizio per ottenere il quale ci vorranno alcuni mesi ancora) è quello più corposo e questa volta ha 9 progetti tutti riferiti a frazioni del Comune (è la seconda volta che viene fuori un elenco dove non ci sono pratiche del centro storico del capoluogo). L’aggregato più grande finanziato è a Paganica (valore circa due milioni e mezzo) che si trova fra via Vico del Grillo, via Tagliamento e via Arco Colombo. Due aggregati sono stati finanziati a Roio Poggio, uno più grande (1.300.000 euro) tra via Umberto I, via del Gioco e via Crispi e un altro più piccolo (400.000 euro) in via Spetino. Sempre a Roio nella frazione Colle (fra via Sassa e via Largo Massai) c’è una casa isolata che ha avuto un contributo di poche decine di migliaia di euro. A San Gregorio in via della Tettoia sono stati concessi 1.200.000 euro circa. A Sant’Elia, sulla strada Statale 17 (sulla sinistra venendo dall’Aquila vicino alla contrada Loretuccio) potrà essere aperto un cantiere per 1.300.000 euro. Un grosso aggregato di Pianola che si trova non lontano dalla chiesa parrocchiale avrà 1.700.000 euro. In via della Montagna a Bagno Grande un edificio sarà ristrutturato con un milione di euro. Infine 600.000 euro andranno a un aggregato di Collefracido. Nell’allegato 1 (che ammonta a quasi 800.000 euro) ci sono molte rettifiche. In questo caso si tratta di pratiche delle frazioni (9) e del capoluogo (8). Sull’albo pretorio sono stati pubblicati pure altri avvisi fra cui uno si riferisce ad “Accrediti definitivi, integrazioni e rettifiche”, un altro è per la “Comunicazione del contributo massimo concedibile” (e qui c’è anche l’aggregato di via Bafile a Monticchio che era stato al centro di una polemica nelle scorse settimane). Il Comune in riferimento al 60esimo elenco sottolinea pure che «l’acquisto delle abitazioni equivalenti in sostituzione dell'abitazione principale distrutta è consentita solo all’interno del Comune dell’Aquila».
COMMISSARIAMENTO. Con determina è stato dato (in base al sorteggio del 21 gennaio 2020) all’avvocato Roberta Valenza l’incarico di commissario per un aggregato in via XX Settembre 121 a cui era stato concesso un contributo di circa 3 milioni.
MOBILI DANNEGGIATI. A 12 anni dal terremoto sono ancora in ballo soldi per i mobili danneggiati dal sisma del 2009 in una casa del centro storico cittadino. F.B. ha ottenuto in questi giorni dal Comune dell’Aquila la somma di circa 6.000 euro (il massimo era 10.000 euro). Il Comune per ben due volte aveva negato i fondi ritenendo che il cittadino non ne avesse diritto. È servita una sentenza del tribunale di un anno fa per sbloccare la situazione.
AUTONOMA SISTEMAZIONE. Una sentenza del tribunale del 2020 ha pure riconosciuto la somma di quasi 19.000 euro a un cittadino al quale il Comune aveva negato, ritenendo che non ne avesse i requisiti, il pagamento dell’autonoma sistemazione dall’ottobre 2009 (quando il Comune gli aveva bloccato i pagamenti) al maggio 2012. La richiesta era fino al marzo 2015 (quando fu dato lo stop per legge) ma il Comune è riuscito a dimostrare che dopo il maggio 2012 c’era stato «il ripristino dell’agibilità di un altro immobile di proprietà del ricorrente».
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