Avezzano ricorda il terremoto Al Castello un film sulla tragedia

13 Gennaio 2023

AVEZZANO. La Marsica non ha dimenticato la tragedia che 108 anni fa ha segnato per sempre la sua vita. Oggi un po’ in tutti i paesi del comprensorio si rende onore alle vittime del tragico evento....

AVEZZANO. La Marsica non ha dimenticato la tragedia che 108 anni fa ha segnato per sempre la sua vita. Oggi un po’ in tutti i paesi del comprensorio si rende onore alle vittime del tragico evento. Ad Avezzano, alle 9.30 al “Memorial del Salviano”, è prevista la tradizionale cerimonia con gli interventi del sindaco, Gianni Di Pangrazio, e del vescovo Giovanni Massaro. Alle 11.30, appuntamento al Castello Orsini, dove i ragazzi delle scuole assisteranno alla proiezione di un video, realizzato dal professor Angelo Stornelli. Interverrà anche lo storico Mario Di Berardino. Alle 12.30, il sindaco procederà ufficialmente alla consegna dei lavori per la nuova Piazza San Bartolomeo. Un’opera di recupero e di ripristino di un’area che si appresta a tornare luogo di ritrovo degli avezzanesi e soprattutto il simbolo di una memoria collettiva che non dovrà essere mai smarrita. I lavori saranno eseguiti dall’impresa Ocima di Avezzano, per un costo di 170.000 euro. Al cimitero di Celano, alle 12, è prevista una cerimonia di commemorazione al monumento dedicato a Mariannina Letta. A Scurcola Marsicana, invece, si terrà una messa celebrativa in suffragio delle vittime del sisma alle 11.30 nella parrocchia di San Nicola di Bari. Dopo la cerimonia verrà deposta una corona di alloro presso il monumento di Piazza Pollenza, a Cappelle dei Marsi. A Gioia dei Marsi, epicentro del sisma del 1915, alle 7.15 partirà dalla chiesa il corteo diretto verso le macerie. Seguirà una breve commemorazione. Nel pomeriggio, alle 17.30, al centro culturale saranno recitate poesie e letture in ricordo delle vittime. Alle 21.30, concerto dell’Orchestra Armelis nella chiesa di Santa Maria Assunta.
La mattina del 13 gennaio 1915, un terribile sisma, della magnitudo 7 della scala Richter, rase al suolo Avezzano, dove su 12.000 abitanti vi furono 10.700 vittime. Non tutti, però, rimasero uccisi dai crolli. Molti di quelli rimasti sepolti dalle macerie si sarebbero potuti salvare se i soccorsi fossero stati tempestivi.
Eppure, qualche ora dopo il terremoto il vicesindaco di Tagliacozzo, Gennaro Tancredi, era riuscito a trasmettere un telegramma al ministero dell’Interno informandolo di quanto era accaduto: «Ore 7.48 avvenuto forte terremoto, in seguito al quale molti paesi risultano distrutti. Molte vittime. Molte persone sepolte. Interrotto ogni tipo di comunicazione. Urgono soccorsi».(n.m.)
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