Baby gang e violenze in centro: arrestato un altro giovane in fuga

Un mese fa era scappato dopo la tentata rapina al 17enne: preso dai carabinieri il quinto della banda Rintracciato al terminal di Collemaggio. Oggi in scena il consiglio comunale aperto su movida e disagio
L’AQUILA. Pensava di averla fatta franca. Un mese fa era infatti fuggito dai carabinieri intervenuti per l’ennesimo atto di violenza messo in scena dalle baby gang nel centro storico dell’Aquila. Ma i militari sono riusciti comunque a identificarlo, poi a rintracciarlo e ad arrestarlo.
Si tratta di uno dei sei giovani accusati di essere componente della banda di giovani egiziani che il 9 gennaio scorso tentarono di rapinare un tunisino di 17 anni portandogli via il telefono e le poche decine di euro che aveva in tasca, con botte e minacce con l’uso dei coltelli. Il tutto nel tardo pomeriggio, nel bel mezzo del centro storico affollato di persone. Fu proprio un passante a dare l’allarme chiamando il 112.
Il nuovo arresto è arrivato alla vigilia dell’adunanza aperta del consiglio comunale convocata proprio per discutere della movida e del disagio giovanile, sulla scia dei gravi fatti di cronaca degli ultimi mesi.
IL QUINTO ARRESTO
«All’epoca dei fatti quattro dei presunti responsabili furono arrestati nella flagranza di reato dalle pattuglie dell’Arma subito intervenute, mentre altri complici si disperdevano facendo perdere le loro tracce», scrive il comando provinciale dei carabinieri dell’Aquila, continuando: «A nemmeno un mese di distanza, gli stessi carabinieri protagonisti del primo intervento hanno continuato e serrato le indagini, coordinate dalla procura, giungendo così all’identificazione di un quinto soggetto, anch’esso molto giovane e di origine straniera». E ancora: «Meticolosa è stata la ricomposizione della vicenda che ha visto, in sequenza, l’assunzione di informazioni testimoniali, l’acquisizione di immagini e il ricorso all’individuazione fotografica. In tempi brevi, i militari hanno rintracciato l’uomo nel terminal bus e lo hanno sottoposto alle operazioni di arresto e successivo trasferimento in un istituto penitenziario. Nei prossimi giorni l’interrogatorio di garanzia previsto dalla procedura».
IL RESTO DELLA BANDA
In flagranza di reato, quella sera del 9 gennaio, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile e delle stazioni di L’Aquila, Assergi e Sassa riuscirono a bloccare M.K., M.H., E.M.M. e A.O.A., di età compresa tra i 20 e i 24 anni. Dopo la convalida dell’arresto da parte del gip Marco Billi, furono portati nel carcere di Lanciano con l’accusa di tentata rapina. Alcuni di loro sono risultati senza fissa dimora. All’appello mancherebbe ancora il sesto componente della banda, anche lui fuggito.
OGGI IL CONSIGLIO COMUNALE
L’arresto per la vicenda del 9 gennaio, ultima di una lunga scia di violenze, entrerà nella discussione del consiglio comunale dell’Aquila. L’appuntamento è per questa mattina alle 10 nel palazzo dell’Emiciclo, quando maggioranza e opposizione si daranno infatti battaglia nell’adunanza straordinaria e aperta per trattare i temi della movida e del disagio giovanile. In particolare, sarà al voto un piano in 25 punti, proposto dall’opposizione dopo il lungo lavoro in commissione dell’anno scorso.
Tra i 25 punti ci sono la stretta alle deroghe orarie sulla diffusione musicale in occasione degli eventi e i limiti alla vendita degli alcolici all’esterno dei locali. Ma anche un potenziamento del sistema dei controlli, anche tramite l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza, e un potenziamento delle iniziative in campo sociale dirette ai giovani della città.
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