Barbati: c’è una flessione dei nuovi positivi

27 Novembre 2020

Il dirigente della Federazione dei medici sul caso Marsica: resta critica la capacità ricettiva della sanità

AVEZZANO. La curva dei contagi si sta appiattendo, ma non siamo ancora fuori dalla bufera. È quanto emerge dai dati analizzati dalla task force del Comune di Avezzano alla luce dei dati settimanali che mostrano una lieve diminuzione dei casi giornalieri in città e nella Marsica. Ma il problema principale è la carezza di posti letto e la lentezza nel metterle in pratica le soluzioni trovate, come l’attivazione dei reparti Covid con 67 posti previsti all’Immacolata di Celano.
I CASI. Resta contenuto, ormai da sei giorni, il numero di contagi nella Marsica, mostrando dunque come stia continuando la flessione della curva iniziata alla fine della scorsa settimana. Ieri sono stati 17 i contagi registrati nel giro di 24 ore, tutti ad Avezzano. Il totale da inizio pandemia sale a 2.726. Il totale dei casi registrati in tutto il territorio marsicano nell’ultima settimana sono 211. Ad Avezzano il totale dei positivi da inizio emergenza pandemica sale a 1.146, con 423 contagiati positivi, mentre le persone in quarantena, secondo i dati Asl forniti al Comune di Avezzano, sono circa 500.
LA FLESSIONE. Secondo il dottor Domenico Barbati, vicesegretario provinciale della Federazione italiana di medicina generale (Fimmg) e componente dell’Unità di crisi territoriale, «la situazione marsicana dei contagi rispecchia l’andamento nazionale». «C’è una flessione dei nuovi positivi», ha spiegato Barbati, «e la curva si sta appiattendo. Ma la situazione è sempre critica perché da un punto di vista della capacità ricettiva delle strutture sanitarie sul territorio sostanzialmente non è cambiato nulla. La tensostruttura è un palliativo sia per il basso numero di posti che per le caratteristiche strutturali non idonee a una zona montana. Mentre per quanto riguarda l’attivazione dei posti letto alla clinica l’Immacolata, le operazioni sembrano andare a rilento. Quindi se i casi continueranno a scendere gradualmente e la capacità dei posti letto resta sempre la stessa, non riusciremo a uscire dal baratro dove siamo precipitati».
COVID HOTEL. Un’altra questione irrisolta, fondamentale per uscire dall’emergenza sanitaria, riguarda l’assenza di Covid hotel in tutto il territorio marsicano. Le opzioni analizzate nei giorni scorsi, che parlavano dell’hotel Salviano e di Villa Gaia, non si sono concretizzate. La Asl sarebbe intenzionata a utilizzare come Covid hotel l’ospedale di Tagliacozzo, dove dovrebbero andare pazienti guariti o in via di guarigione al posto degli attuali pazienti Covid che hanno occupato il reparto di cardiologia riabilitativa, da sempre definito un fiore all’occhiello della sanità regionale. «Non si capisce che fine abbiano fatto i Covid hotel che erano stati proposti come soluzioni immediate e quando inizieranno i trasferimenti dall’ospedale di Avezzano», ha sottolineato Barbati, «tutte queste incertezze rendono ancora preoccupante l’attuale situazione. Non basta una piccola flessione dei casi per affermare che siamo in discesa».