Bellanova: «Basta speculazioni tuteleremo le aziende del Fucino»

Il ministro dell’Agricoltura in visita ad Avezzano a sostegno del candidato a sindaco Babbo Alla Regione Abruzzo: «Scellerato il taglio sui fondi per l’irrigazione». Bordate a Salvini e alla Lega
AVEZZANO. Aziende agricole del Fucino da tutelare nel rapporto, impari, con la grande distribuzione, che impone prezzi bassissimi per l’acquisto di prodotti che poi finiscono sugli scaffali dei supermercati a prezzi spropositati. Un esempio? «Le patate acquistate a prezzi molto bassi che non coprono neanche le spese di produzione e finiscono sugli scaffali fino a 1 euro al chilo», sottolinea Claudio Scipioni, titolare di un’azienda visitata dal ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, prima dell’intervento davanti al municipio a sostegno del candidato sindaco, Mario Babbo, in vista delle Comunali del 20 e 21 settembre. Qui ha puntato il dito contro il governo regionale di centrodestra, guidato da Marco Marsilio, per «la scelta scellerata di cancellare i 50 milioni di euro del Masterplan» assegnati dal governo Renzi per la realizzazione dell’impianto irriguo del Fucino.
«Questo è il settore che bisogna sostenere», sottolinea la ministra davanti agli imprenditori agricoli, «per rafforzare la competitività delle imprese e creare opportunità di lavoro. Occorre attenzione nella programmazione delle risorse pubbliche e bisogna avere a mente che questo territorio non può essere privato di quelle risorse per l’irriguo che erano state destinate: la sfida che la classe dirigente ha davanti è quella di infrastrutturare di più e meglio il territorio in modo da poter mettere gli agricoltori nella condizione di avere l'accesso a costi sostenibili al bene acqua, per utilizzare bene la risorsa, che è esauribile».
Obiettivo legato alle infrastrutture in agenda con i fondi europei.
«Non sono qui per fare passerella», aggiunge davanti al Comune, «né per fare promesse, ma per dare un contributo e un sostegno a un progetto che parla della vita delle persone. Servono gli investimenti giusti, come per l’irriguo: col Recovery fund investiremo risorse per dare un sistema all’altezza al nostro Paese, ma la Regione ha fatto un grave errore a togliere i finanziamenti per realizzare l’impianto irriguo. In questo momento nulla è più importante: nel periodo di emergenza abbiamo chiesto a questi lavoratori di continuare a produrre, di non fermare la filiera della vita. Quando si è pensato che l’agricoltura è il passato è stato fatto un danno alle cose e alle persone».
Oltre alle infrastrutture, il Ministro ha raccolto l’appello degli imprenditori per migliorare la filiera. «Non si può permettere che ci siano prezzi alti sugli scaffali e prezzi iniqui alla produzione», aggiunge, «la grande distribuzione deve sostenere i prodotti locali, mentre i cittadini devono comprare italiano».
Nel Fucino, terra dei migranti, Bellanova ha difeso la sua sanatoria e lanciato una bordata contro l’ex ministro degli Interni, Matteo Salvini, in particolare sui suoi decreti che «saranno cancellati dopo le elezioni. Sulla sanatoria prima hanno detto che erano troppi», scandisce, «poi che era un flop: l’avrei voluta più ampia, magari allargata a edilizia, ristorazione, famiglia e campagna dove il caporalato gestisce la vita delle persone, come a Foggia, nella mia terra. Dobbiamo liberare queste persone, toglierle alla criminalità. Quelli che alzano i toni sanno che stanno facendo un servizio alla malavita organizzata. Il decreto Salvini ha spinto 120mila persone nell’illegalità, con la mia norma ne abbiamo regolarizzate 207 mila: ora col permesso di soggiorno possono girare l’Europa e pagano le tasse. Può cambiare il colore della pelle, ma dobbiamo recuperare il valore della dignità, anche per rispetto degli italiani emigrati che hanno conosciuto quelle barbarie».
Sulla risorsa Fucino si sono concentrati pure il candidato a sindaco, Mario Babbo, e l’onorevole, Camillo D’Alessandro (Italia Viva), mentre gli addetti ai lavori hanno consegnato al ministro altre richieste per il settore e per rendere la filiera equa. «È necessario far funzionare i fondi di mutualità», sottolinea il direttore di Confagricoltura, Stefano Fabrizi. All’appuntamento i candidati della lista Avezzano Viva. La ministra ha visitato anche l’azienda agricola Sorgi di Avezzano.
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