Benzina a sbafo, caccia a 30 automobilisti ad Avezzano

Indagini sull’assalto al distributore rimasto aperto per errore. Furto di 1.500 euro
AVEZZANO. Potrebbero rimanere impuniti gli automobilisti che hanno fatto rifornimento a sbafo nel distributore Total di via XX Settembre, dove le pompe sono state lasciate per sbaglio attive. L’impianto di carburante, infatti, non ha le telecamere di videosorveglianza. Le indagini degli inquirenti si sarebbero potute concentrare principalmente sui filmati che avrebbero potuto dare un volto a chi si è appropriato del carburante senza avvisare il gestore. Un furto in piena regola che avrebbe coinvolto una trentina di persone.
Il proprietario dell’impianto a marchio Total è riuscito a quantificare il danno in una cifra che si aggira intorno ai 1.500 euro. Ha dell’incredibile quello che è accaduto la sera in cui, solo per un errore materiale, il gestore dell’impianto ha dimenticato di attivare il blocco delle pompe. Lasciandolo così attivo al rifornimento, come se ci fosse stato il benzinaio a erogare.
Nel giro di pochi minuti file di macchine hanno paralizzato il traffico di via XX Settembre. Fino a quando un amico del gestore non è stato richiamato proprio dalla folla che si riversava a ridosso delle pompe. Tante anche le persone che si sono affacciate alle finestre per capire che cosa stesse accadendo.
L’impianto è stato letteralmente preso d’assalto da automobilisti che hanno fatto il pieno, ma anche da persone che hanno raggiunto il distributore a piedi, con taniche e secchi. La normalità è tornata solo dopo l’arrivo di carabinieri e polizia. Diverse, infatti, le chiamate arrivate alle forze dell’ordine, quando però ormai era già troppo tardi per recuperare il maltolto. Il gestore ha presentato una denuncia alla caserma dei carabinieri di Avezzano. Le indagini sono seguite dal luogotenente Bruno Tarantini, comandante della stazione. Mancando le riprese delle telecamere di videosorveglianza i carabinieri nei prossimi giorni si concentreranno sulle testimonianze dei residenti di piazza Tommaso da Celano. Potrebbe infatti esserci qualcuno che abbia avuto premura di annotare il numero di alcune targhe, quantomeno delle ultime persone arrivate sul posto per fare rifornimento senza pagare. Rimane il fatto che a questo punto c’è la possibilità che i responsabili rimangano impuniti. (m.t.)
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