Bimba muore davanti ai genitori travolta da una porta di calcio

Per la piccola Sofia, di soli 5 anni, non c’è stato nulla da fare. La mamma e il papà colti da malore La tragedia si è consumata ieri, durante una gita fuori porta, in un campo sportivo da tempo in disuso
ROCCA DI BOTTE. Una tragedia che si è consumata in un attimo. La piccola Sofia aveva solo 5 anni. È morta davanti agli occhi dei genitori sotto il peso di una porta di calcio caduta accidentalmente e che non le ha lasciato scampo. Una spensierata gita fuori porta si è trasformata in un incubo senza fine per la famiglia della piccola. Inutile l’intervento dell’elisoccorso del 118, per la bambina non c’è stato nulla da fare. Sulla tragedia indagano i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo che in tarda serata hanno ascoltato i genitori, distrutti dal dolore, per poter ricostruire la dinamica dell'incidente.
LA FAMIGLIA
Approfittando della bella giornata e delle scuole chiuse a Roma per il ballottaggio delle amministrative, la famiglia, che vive ad Acilia, area metropolitana di Roma Capitale, aveva deciso di trascorrere un pomeriggio a Rocca di Botte dove i nonni materni, anche loro residenti a Roma ma originari del Carseolano, hanno una villetta nella zona di Casaletto, dove ci sono molte seconde case, prevalentemente proprietà di romani.
Il padre della vittima, Federico Piccioli, e la mamma, Giorgia Lo Russo, avevano deciso di portare la bambina in campagna e si erano diretti verso località Camerata, dove c'è un vecchio campo sportivo oramai in disuso dove far giocare anche il loro cane.
L’INCIDENTE
La bambina è stata travolta da una delle due porte di calcio che non era fissata a terra. Sembra che il padre si trovasse proprio vicino alla porta che si è ribaltata. La traversa avrebbe quindi colpito la piccola. I carabinieri non escludono che l’incidente sia avvenuto durante un gioco con il papà. Tutto è accaduto in pochi istanti e i genitori non hanno potuto fare niente per proteggere la bambina.
Probabilmente il padre era convinto che la porta fosse ancorata al terreno. Si tratta di una struttura in metallo, molto pesante. I genitori hanno provato a rianimare la figlia senza successo e hanno subito chiesto l'intervento dei soccorsi.
IL CAMPO
I carabinieri della compagnia di Tagliacozzo hanno avviato accertamenti finalizzati a verificare le condizioni del campo, non utilizzato oramai da anni. Non risulterebbero cartelli che segnalano il divieto di accesso e, da quanto emerso durante i controlli sul posto, non sono stati trovati lucchetti o catene di chiusura dell’area. Il campo, secondo i residenti, viene utilizzato principalmente dai proprietari di cani per le passeggiate all’aria aperta.
Si sta cercando anche di capire se la porta si trovasse a terra e se è stata recentemente rimessa in piedi da qualcuno.
I SOCCORSI
I primi ad arrivare sul luogo dell'incidente sono stati i sanitari del 118 di Carsoli. Quando hanno raggiunto il campo, hanno trovato la bambina a terra ed entrambi i genitori sotto choc. Durante le fasi di soccorso sono più volte stati colti da malore. Sul posto anche i carabinieri della locale stazione, del nucleo radiomobile e del nucleo operativo, oltre al comandante della compagnia di Tagliacozzo, il capitano Michele Valentino Chiara. È stato poi necessario attendere l’arrivo del medico legale. Nel frattempo, dopo aver appreso la notizia, sono arrivati da Roma anche i nonni e altri parenti per dare sostegno ai genitori.
LE INDAGINI
La procura della Repubblica di Avezzano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ma non risultano indagati. L’inchiesta è stata affidata al sostituto procuratore, Elisabetta Labanti, mentre il medico legale è il dottor Domenico Berardino Paradiso. I militari dell’Arma hanno raccolto elementi per ricostruire la dinamica dell'incidente. Gli investigatori hanno atteso che ci genitori fossero assistiti dai sanitari, poi li hanno ascoltati per cercare di capire la dinamica dell’incidente. Saranno necessari altri rilievi nei prossimi giorni. L’area del campo sportivo è stata sequestrata, così come la porta di ferro. La zona è stata quindi interdetta al pubblico e l’accesso vietato. Il pubblico ministero ha disposto la restituzione della salma ai familiari. Il medico legale e gli investigatori non hanno ritenuto quindi necessario eseguire l'autopsia o ulteriori accertamenti sulla vittima. La camera ardente sarà allestita a casa della famiglia. La data dei funerali, che si terranno ad Acilia, non è stata ancora fissata.
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