Biondi: da Roma garanzie sul futuro della ricostruzione

10 Ottobre 2018

Il sindaco ha incontrato il sottosegretario Giorgetti: abbiamo affrontato tutti i temi in agenda, dall’incremento del personale alle tasse da restituire

L’AQUILA. «L’incontro è stato positivo. Abbiamo affrontato tutti i temi inseriti in agenda, che riguardano il sisma del 2009. Un’interlocuzione con il governo, che mi lascia ben sperare in azioni future».
Una dichiarazione stringata, senza entrare nel merito della questione, quella rilasciata dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, a margine dell’incontro di ieri a Roma, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti, e con altri funzionari ministeriali. Biondi ha posto sul tavolo le emergenze legate al territorio aquilano: restituzione tasse sospese, personale Ripam, proroga precari in scadenza, governance degli uffici della ricostruzione e ricostruzione pubblica. Biondi ha tentato di strappare anche l’impegno ad elevare la soglia del de minimis da 200mila a 500mila euro, che consentirebbe di salvare centinaia di aziende aquilane dalla restituzione delle tasse.
ADESSO GLI ATTI. Siamo ancora in fase interlocutoria, come dimostra la mancanza di dichiarazioni ufficiali post-incontro. Promesse e impegni, da parte del governo gialloverde, che andranno necessariamente tradotti in azioni concrete. Il primo, chiesto a gran voce da Biondi, è un provvedimento che consenta di elevare la soglia del de minimis a 500mila euro, passaggio propedeutico all’apertura di una nuova trattativa con l’Europa. Una partita che vede coinvolte 324 aziende, seppure con un peso economico differente, per oltre 140 milioni. La proroga concessa alle imprese per la presentazione della documentazione, che attesta i benefìci ottenuti, scadrà a dicembre. Prima di quella data, il governo dovrà sciogliere il nodo restituzione delle tasse.
POCO PERSONALE. Tra le istanze avanzate da Biondi, il potenziamento del personale che lavora negli uffici della ricostruzione. «Ho sollecitato il Formez all’invio di 16 lavoratori a tempo determinato», aveva annunciato qualche giorno fa Biondi, «frutto di una rimodulazione della convenzione con Abruzzo Engineering, che ha generato delle economie che utilizzeremo per incrementare i lavoratori in servizio». Oltre al personale Ripam, Biondi ha bussato alla porta del governo per sollecitare il rinnovo dei contratti in scadenza a dicembre, che rischiano di lasciare sguarniti gli uffici della ricostruzione.
NOMINA SOTTOSEGRETARIO. Segnali positivi sono arrivati per quanto riguarda il referente governativo che dovrà prendere in mano la ricostruzione delle regioni colpite dal sisma. Come anticipato dal sottosegretario pentastellato, Gianluca Vacca, entro la prossima settimana si conoscerà il nome del nuovo sottosegretario alla Ricostruzione, che si occuperà anche del sisma dell’Aquila. Come non è sufficiente a garantire che la macchina della ricostruzione non vada in blocco, la proroga di un solo mese del capo della struttura tecnica di missione, Giampiero Marchesi. Adesso si aspettano atti concreti e provvedimenti da Roma, o la visita interlocutoria di Biondi nella capitale sarà del tutto vana.
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