Biondi: la mia riconferma nel 2022 per una città moderna e accogliente

Dalle votazioni all’emergenza Covid, così il primo cittadino fa un bilancio del mandato e guarda al futuro «Nei prossimi sei mesi porterò a compimento i progetti. Le scuole? Avviate procedure per 30 milioni»
L’AQUILA. In un’intervista al Centro, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, traccia un bilancio dei (quasi) 5 anni alla guida del capoluogo. E guarda al 2022, anno delle Comunali.
Si avvicina la scadenza del mandato, soddisfatto di ciò che ha portato avanti?
«L’impegno della maggioranza e della giunta è stato improntato all’ottenimento del miglior risultato possibile per L’Aquila, spesso ci siamo riusciti – grazie soprattutto alla fiducia dei cittadini, che ci auguriamo sarà riconfermata anche per il secondo mandato – in altre occasioni ci siamo trovati davanti ostacoli diversi, come la farraginosità dei procedimenti burocratico-amministrativi oppure lo stop and go causato dall’emergenza sanitaria. La missione, nonostante la complessità della situazione ereditata al momento dell’insediamento, era ed è la rinascita fisica e comunitaria dell’Aquila e del suo territorio».
Per quanto riguarda il Pnrr, uno dei temi cruciali per il Paese, come e per cosa saranno destinati i fondi assegnati alla città?
«Sappiamo già che potremo contare su un plafond di 123 milioni, somme cui si andranno ad aggiungere quelle già previste per la ricostruzione e quelle relative al programma ReStart. Al centro di formazione per il Servizio civile universale e alla Scuola nazionale della pubblica amministrazione, annunciata dal premier Draghi in occasione dell’inaugurazione del Parco della Memoria, che completano il percorso da noi intrapreso quasi cinque anni fa, sono destinati 80 milioni del Fondo complementare per il sisma 2009 e 2016. Altri 23 milioni di euro saranno destinati alla rifunzionalizzazione degli edifici pubblici, all’ammodernamento dell’impiantistica sportiva e alla conservazione dei beni culturali, con il Museo della Perdonanza e la valorizzazione della Porta Santa della Basilica di Collemaggio; 20 milioni alla rigenerazione urbana, tra cui il rifacimento di Piazza Duomo e altri a beneficio del sistema Gran Sasso, della Madonna Fore e di altri luoghi simbolo della città. Inoltre, entro fine anno, chiuderemo anche la partita per avviare le procedure di predisposizione dei bandi per lo sviluppo socio-economico che, tra i due crateri, prevede un plafond da 700 milioni di euro destinato a enti e imprese.
Dopo la discesa in campo di Stefania Pezzopane, che ha ufficializzato la sua candidatura, come intende muoversi: quali alleanze e quali strategie in vista del voto?
«Più che di discesa in campo parlerei di autocandidatura, visto che le altre componenti dell’area di centrosinistra non mi pare si siano pronunciate. Il centrodestra ha già ampiamente delineato il suo perimetro, aprendosi a esperienze civiche nuove e disponibile a includere nei suoi ragionamenti chiunque abbia a cuore la nostra comunità».
Come ha gestito l’emergenza sanitaria e quali sono le prossime mosse in vista della riapertura delle scuole e di un aumento generale dei contagi?
«È un’emergenza non ancora archiviata, sulla quale ogni amministratore ha cercato di fornire una risposta efficace nell’esclusivo interesse dei cittadini. Qui all’Aquila abbiamo anticipato alcuni provvedimenti: penso al contingentamento degli ingressi negli uffici già a febbraio 2020, all’istituzione di una unità di crisi comunale che ha iniziato a lavorare ben prima del lockdown. Abbiamo testato con tamponi oltre 35mila persone, abbattuto le tasse, collaborato con Esercito e carabinieri per le vaccinazioni a domicilio. In queste ore stiamo ragionando su uno screening per gli studenti in vista della riapertura delle scuole».
La Fiera dell’Epifania è confermata?
«Ne stiamo parlando con gli organizzatori, trattandosi di un evento promosso da Fiva Confcommercio. C’è un piano di sicurezza puntuale e molto rigoroso, è stato ridotto notevolmente il numero degli stalli per garantire il rispetto delle norme anti-assembramento, ma non si può sottovalutare una situazione che vede il numero dei contagi in crescita, nonostante la situazione ospedaliera nella Asl dell’Aquila sia ancora sotto controllo. Terremo conto di tutti questi fattori per la decisione finale».
Che cosa farà negli ultimi sei mesi di mandato?
«Sarò accanto agli aquilani e ai loro bisogni, continuerò ad essere a disposizione della collettività. Mi auguro, poi, di riuscire a portare a compimento alcuni progetti in corso e di dare la possibilità ad altri di vedere la loro definizione nel corso del prossimo mandato».
Tema scuole: ci sono ancora molti studenti in sedi provvisorie. Il 2022 sarà l’anno della svolta o ci sarà ancora da aspettare?
«Ho firmato quasi 200 decreti da commissario, avviando procedure per oltre 30 milioni di euro, comprensivi di interventi per due poli scolastici a est e a ovest della città e per gli istituti dell’Aquila e delle frazioni. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato una situazione disastrosa, nonostante fossero trascorsi otto anni dal terremoto. Il 2017, dal nostro insediamento a Palazzo Fibbioni, è stato l’anno zero per le scuole come per molti altri progetti e con i tempi della pubblica amministrazione, una pandemia che dura ormai da quasi due anni, abbiamo fatto tutto il possibile per recuperare il tempo perduto.
Ha rimpianti? C’è qualcosa che non è riuscito a realizzare in questi 5 anni?
«Con i rimpianti non si costruisce nulla e noi abbiamo ancora molto da fare per L’Aquila e lo faremo, come finora, con la fiducia dei cittadini. In questi anni non ci siamo mai tirati indietro. Rappresentiamo una popolazione coraggiosa, determinata e indomita, che ha saputo coniugare il dolore con la rinascita. Nonostante le difficoltà abbiamo portato avanti un progetto serio e credibile per una città moderna, accogliente, in cui al coraggio delle idee va aggiunto quello dei fatti, che questa coalizione di governo può rivendicare con orgoglio e per i quali il mio ringraziamento va a tutti gli assessori e ai consiglieri che hanno lavorato per realizzare un sogno ancora da completare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

