Blitz nel Fucino: braccianti in nero e irregolarità in undici aziende

Due i provvedimenti di sospensione dell’attività per la presenza di lavoratori completamente abusivi Riscontrate violazioni in materia di sicurezza e di orari di lavoro riferiti a una cinquantina di operai
AVEZZANO. Scovate undici aziende agricole irregolari nel Fucino e lavoratori stranieri “in nero”. È il risultato di un blitz congiunto di carabinieri, guardia di Finanza e Ispettorato al fine di accertare violazioni all’interno delle aziende della Piana del Fucino. Un intervento massiccio che ha permesso di passare al setaccio la gran parte delle attività agricole del territorio.
IL BLITZ. L’operazione è stata denominata “Alt Caporalato” e ha visto una serie di controlli nella zona dell’Agro Fucino eseguiti da una task force composta dagli ispettorati territoriali del Lavoro della provincia dell’Aquila, che hanno operato insieme a quelli di Cagliari-Oristano, Roma e Napoli. L’operazione si è avvalsa della collaborazione tra il personale ispettivo della locale Azienda sanitaria, i militari del Nucleo ispettorato del Lavoro e dei comandi provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza.
I NUMERI. I controlli hanno permesso di individuare, oltre a 11 aziende non in regola con le normative vigenti, anche 92 braccianti agricoli, di cui 90 provenienti da Paesi extra-Ue, irregolari. Sono stati riscontrati illeciti per lavoro “in nero”, violazioni in materia di orario di lavoro e di sicurezza riferiti a 52 lavoratori.
Erano presenti oltre ai lavoratori irregolari, anche persone senza permesso di soggiorno che lavoravano normalmente all’interno delle aziende. Oltre alle sanzioni sono stati emanati, infatti, due provvedimenti di sospensione dell’attività di altrettante aziende per la presenza accertata di 6 lavoratori completamente abusivi, tra cui tre braccianti provenienti da Paesi extra-Unione europea privi di permesso di soggiorno.
MEDIATORI CULTURALI. All’operazione hanno preso parte anche dei mediatori culturali messi a disposizione dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), la principale organizzazione intergovernativa in ambito migratorio che conta 460 uffici dislocati in più di 100 Paesi del mondo. L’organizzazione è diventata il punto di riferimento nello scottante dibattito globale sulle implicazioni sociali, economiche e politiche della migrazione. L’apporto del personale dell’Oim è stato determinante per portare a termine l’operazione nel Fucino alla luce dall’alta percentuale di lavoratori stranieri presenti nelle aziende del territorio. Il blitz ha visto anche la collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. (p.g.)
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