Boati a Raiano, esperti dell’Ingv per svelare il mistero

6 Febbraio 2017

RAIANO. Continuano le indagini per risalire all’origine dai misteriosi boati che hanno scosso Raiano. I rumori avevano causato vibrazioni nelle case e fatto scattare l’allarme tra i residenti che...

RAIANO. Continuano le indagini per risalire all’origine dai misteriosi boati che hanno scosso Raiano. I rumori avevano causato vibrazioni nelle case e fatto scattare l’allarme tra i residenti che in più circostanze si sono riversati nelle strade pensando a un terremoto. Degli eventuali sismi non c’è traccia nelle rilevazioni. Da qui i sopralluoghi di carabinieri, Protezione civile ed esperti dell’Ingv. «Stiamo aspettando i risultati ufficiali», ha dichiarato Paolo Di Giulio, geologo del centro peligno, «molto probabilmente si è trattato di frane di cavità calcaree sotterranee. Un’ipotesi avvalorata anche dai tecnici dell’Ingv che stanno studiando la zona è a breve dovrebbero fornire indicazioni più precise». In particolare, le indagini si sono concentrate nella zona delle Gole di San Venanzio. I boati provenivano proprio da quell’area, tanto che anche il sindaco Marco Moca aveva indirizzato le ricerche nelle Gole. I boati erano stati più forti proprio nella zona del paese più vicino al canyon. Inoltre, con le ultime analisi si va restringendo il campo delle ipotesi. Infatti, sembra da escludere definitivamente l’idea di boati provocati da aerei supersonici, da valanghe o da frane. I boati erano stati avvertiti solo nel comune di Raiano intorno alle 19 dello scorso 25 gennaio. Il fenomeno ha incuriosito molte persone che si sono anche avventurate lungo le gole di San Venanzio per fare dei sopralluoghi e verificare la presenza di frane. Escursioni che non hanno messo in evidenza fenomeni simili. Il Comune di Raiano, da qualche giorno, ospita un osservatorio geologico realizzato in collaborazione con l’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.

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