Bucata la nuova pavimentazione L’ira del Comune: «Più rispetto»

Piazza Duomo, scoppia il caso dopo l’intervento fai-da-te di un commerciante per aprire un pozzetto L’operaio improvvisato cercava di risolvere una perdita. Rischia una denuncia per danneggiamento
L’AQUILA. Potrebbe costare molto cara a un commerciante di piazza Duomo l’idea di andare a cercare un pozzetto nascosto sotto la pavimentazione bianca appena messa in opera. L’uomo – si tratta del titolare di una pizzeria – rischia ora la denuncia per danneggiamento e una severa sanzione.
pietra bucata appena messa
Il fatto è accaduto due giorni fa, a piedi piazza, nella zona appena riaperta dopo i lavori di pavimentazione. Le persone in quel momento presenti a piazza Duomo hanno notato una persona che, armata di un grosso trapano, aveva iniziato a scavare la pietra a poca distanza dal muro dell’edificio in cui è ospitata la sua attività. Ovviamente, la cosa non poteva passare inosservata e pochi minuti dopo l’uomo è stato bloccato dalla polizia municipale. Sul posto è arrivato anche il vicesindaco Raffaele Daniele. Inevitabile la discussione dai toni anche accesi. «Bisogna avere rispetto di questa città», ha tuonato Daniele. Cosicché, dopo la ramanzina, al titolare dell’attività non è rimasto altro da fare che andare a cercare dello stucco per chiudere il foro appena creato. Ovviamente, la riparazione non lo metterà al sicuro da eventuali denunce e richieste di risarcimento dei danni. Il pozzetto sparito
Il motivo del contendere è risultato chiaro qualche ora dopo, quando si è scoperto che l’uomo era alle prese con il rientro di liquami nei servizi igienici della sua attività. Tutta colpa di un pozzetto ostruito e che, secondo il commerciante, la ditta che sta conducendo i lavori in piazza Duomo avrebbe sepolto. Per dirimere la questione si è arrivati a controllare lo scarico con una sonda munita di telecamera e si è scoperto che il pozzetto esiste realmente. Purtroppo, però, quel pozzetto non segnalato si trova a una notevole profondità, quasi un metro, molto più in basso della profondità dello scavo della ditta che sta mettendo la nuova pavimentazione. «Era troppo profondo«, si è giustificata la ditta. «Non sapevamo che c’era e non potevamo vederlo. Se fossimo stati avvertiti avremmo fatto esattamente come per tutti gli altri servizi sepolti sotto piazza Duomo, che sono stati raggruppati e riallacciati». In effetti, uno dei problemi che ci sono stati nei lavori di ripavimentazione è stato quello della gran quantità di tubature e condotte non segnate nelle mappe, e che hanno costretto la ditta a un vero e proprio tour de force arrivando a lavorare anche nei giorni festivi e fino alle 2 di notte per rispettare i tempi di consegna dei lavori. «Se non li vedessimo con i nostri occhi mentre lavorano sotto il sole, nei giorni festivi e fino a notte fonda, ci lamenteremmo per i disagi», raccontano alcuni commercianti. «Ma davvero alla ditta non possiamo chiedere di più». Eppure ieri, alcuni operai erano intenti ai lavori di rifinitura nella zona già riaperta, mentre i commercianti preoccupati per alcune macchie comparse sulla nuova pavimentazione, venivano rassicurati ricordando che la pietra è trattata con un prodotto specifico che impedisce allo sporco di penetrare.
corso tutto percorribile
Ieri, intanto, sono terminati i lavori della pavimentazione nella zona della Fontana Luminosa. Il sindaco Pierluigi Biondi ha postato sui social un video che mostra il Corso «interamente percorribile e ripavimentato». E, sempre ieri mattina, tra Corso Vittorio Emanuele e la Fontana Luminosa, c’erano già tre auto parcheggiate a ridosso dell’area pedonale. La nuova pavimentazione bianca ha creato molte discussioni, tra favorevoli e contrari. Pochi giorni fa alcuni commercianti del Corso hanno pensato di pulire davanti alle loro attività, ricevendo però, come raccontato da uno di loro, «le lamentele di alcuni passanti che hanno trovato la strada umida».
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