Bullismo, vandali, droga: contro il disagio minorile arriva l’aiuto del vescovo

Nasce un Centro d’ascolto con esperti del settore, ecco a chi rivolgersi Emergenze educative e sociali accentuate dai due anni di pandemia
SULMONA. Bulli e vandali. Emergenza droga. Solitudini che la pandemia ha accentuato. Così la diocesi di Sulmona attiva uno sportello per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Un Centro d’ascolto con specialisti del settore, ma anche un numero e una mail da contattare in caso di necessità per chiedere aiuto o avere una parola di conforto. Il vescovo Michele Fusco, alla luce della difficile situazioni in cui si trovano molti ragazzi, anche a causa degli effetti del pandemia e dell’appello lanciato da papa Francesco per sostenere i minori, ha deciso di investire in un servizio che tende la mano alle persone più fragili e bisognose di aiuto.
L’INIZIATIVA
Attraverso uno specifico decreto, il vescovo Fusco ha deciso di dare vita al Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Si tratta di un’iniziativa messa in piedi grazie a un’intesa con il servizio nazionale tutela minori e con il Servizio regionale per la tutela dei minori, secondo le regole e le direttive approvate dalla Conferenza episcopale italiana. Proprio papa Francesco ha più volte chiesto alla Chiesa locale di attivarsi per dare un sostegno ai minori e alle persone vulnerabili. L’input lanciato dal pontefice ha spinto la diocesi di Sulmona-Valva a mettersi subito in moto per promuovere la cultura della tutela dei minori, attraverso azioni educative volte a informare, formare e tutelare in tema di abuso e maltrattamento dei minori e dei fragili.
LO SPORTELLO
L’intento della diocesi è dare al territorio una porta alla quale bussare in caso di necessità. Non solo quindi uno sportello fisico al quale rivolgersi in caso di difficoltà, ma anche un telefono da contattare o un indirizzo mail al quale scrivere per chiedere aiuto. Il servizio attivato dalla diocesi ha come obiettivo principale l’accoglienza, l’ascolto, l’accompagnamento e la cura di coloro che ritengono di aver subito un abuso sessuale, di potere e di coscienza anche in ambito ecclesiale. La realtà diocesana intesserà una rete di relazioni e collaborazioni con istituzioni, Enti e associazioni che operano sul territorio, al fine di dialogare e lavorare in sinergia, in un’ottica di prevenzione e sostegno dei minori e delle persone vulnerabili.
I RECAPITI
Il Centro di ascolto diocesano è pronto a ricevere segnalazioni e a supportare chi chiede aiuto. È possibile contattare il centro di ascolto e il referente diocesano per la tutela dei minori, Lucia Colalancia, attraverso il numero 350.5764222 il lunedì e il giovedì dalle 10 alle 12 oppure il martedì e il venerdì dalle 15 alle 17. È possibile anche inviare una mail all’indirizzo servizio.tuteladiocesisulmonavalva@gmail.com. Un’equipe di professionisti con competenze e professionalità educative, mediche, psicologiche, canonistiche, giuridiche, sociali, pastorali e di comunicazione messa in piedi dalla diocesi saprà ascoltare e consigliare chi si rivolgerà allo sportello. L’equipe, infatti, svolge attività di consulenza multidisciplinare nei diversi casi che vengono sottoposti alla sua attenzione, di formazione e di supporto alle realtà diocesane e territoriali.
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