Call center, i lavoratori “ci mettono la faccia” per salvare il posto

Call center Globe Network con 234 operatori a rischio Parte una campagna sui social con fotografie e messaggi
L’AQUILA. Si chiama Save Callcenter Aq la pagina nata su Facebook a sostegno dei 234 operatori del call center Globe Network, che in poche ore ha raggiunto migliaia di “like”. Analoga campagna di informazione è stata diffusa tramite Twitter, con l’hashtag #Savecallcenteraq: anche in questo caso, in tanti stanno manifestando la loro solidarietà ai lavoratori che rischiano di essere licenziati, mettendoci la propria faccia. Sui social network è un rincorrersi di foto di uomini e donne di ogni età che si fanno fotografare con il cartello a supporto della difficile vertenza del call center aquilano, cui la società di telefonia mobile H3G ha disdetto l’unica commessa a cuasa del debito erariale di 4,5 milioni di euro contratto dal fornitore. Dal 30 giugno i 234 addetti sono stati messi in ferie forzate, fino al 18 luglio. Il loro destino è appeso a due eventi: il 13 luglio il tribunale di Milano deve pronunciarsi sul ricorso contro H3G presentato dall’amministratore unico di Globe Network, Francesco Cisco, che si è appellato alla procedura di urgenza ex articolo 700, per evitare che all’azienda venga tolta la commessa. Dall’altra parte, la H3G non intende fare passi indietro e sta cercando un nuovo gestore, con l’impegno a ricollocare l’attuale personale. Nel mezzo, ci sono i 234 operatori, assunti dopo il sisma, e le trattative portate avanti dalle istituzioni locali. A tenere in mano le redini dell’operazione di salvataggio è il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, affiancato dalla senatrice Stefania Pezzopane, anche lei scesa in campo nella campagna sui social network: «Una difficile vertenza», scrive la Pezzopane, «che seguo fin dal primo giorno con sindacati, Regione e governo, per salvare i lavoratori della Globe Network. La rottura dei rapporti tra H3g e il gestore non deve diventare una mattanza. Commessa e lavoratori rimangano all’Aquila». Anche il Comune è stato investito del problema, dopo che i lavoratori hanno presidiato l’ultima seduta del consiglio comunale, ottenendo un incontro con i capigruppo consiliari che dovrebbe tenersi la prossima settimana. Si parla di un interessamento di Mediocredito Italiano, che sarebbe in contatto con i vertici regionali.
Romana Scopano
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